L’Arena al centro del cuore di Baglioni

“Sarà uno dei ricordi più caldi e confortanti per me” con queste parole il cantante oggi ha salutato la città scaligera dopo un “weekend impegnativo”, come ha definito con il sorriso il suo big show “Al Centro” che dopo il debutto areniano si allungherà per altre 39 date.

Da più di cento anni l’Arena non vedeva uno spettacolo con il palco al centro e le gradinate (per la prima volta tutte numerate) sono state l’occasione per “mappare” l’anfiteatro romano. “L’ho già detto anche durante il concerto: spegnere la prima candeline dei miei 50 anni di carriera in Arena è stato un onore” ha detto il cantante oggi, in occasione del momento di commiato ufficiale dalla città. Il sindaco Sboarina gli ha consegnato un’Arena simbolica, un quadro che rappresenta la gemma di Verona, nella speranza, neppure troppo malcelata, che i titoli di coda del super tour, Baglioni decida di scriverli di nuovo a Verona:”L’Arena è sempre disponibile”, ha ricordato a più riprese il primo cittadino. “Quando ci siamo incontrati l’anno scorso – ha continuato il sindaco  – per cominciare a progettare questo evento, ci siamo confrontati con l’idea di mettere il palco al centro dell’anfiteatro, una soluzione che non era mai stata adottata in 105 anni di spettacoli in Arena. Un’idea assolutamente innovativa, come quella di introdurre i posti numerati anche in gradinata: da questa voglia di sperimentare è nato un spettacolo straordinario che ha regalato emozioni incredibili a chi c’era e ai milioni di persone che lo hanno visto da casa. Lo voglio ringraziare per le emozioni che ci ha fatto vivere e per ciò che ha saputo trasmettere dell’Arena e di Verona in Italia, grazie ai suoi concerti. Spero di poter rivedere ancora Baglioni in Arena con l’obiettivo di realizzare uno spettacolo ancora più bello e importante”.

“E’ stato un concerto lungo, raccontato come se fosse una storia, un romanzo musicale attraverso 34 canzoni in senso cronologico: una cosa che non era mai stata fatta prima. Un progetto agognato da una ventina di anni e meglio dell’Arena di Verona non c’era nessun posto. Il mio punto di vista? un vero privilegio; perché io ero esattamente al centro” ha concluso Baglioni.

 

Gianmarco Mazzi, responsabile eventi extra lirica di Fondazione Arena, ha ribadito: “Ringrazio Claudio Baglioni perché in questi giorni ha fatto dell’Arena un luogo ad altissima concentrazione di artisti e per averci spinto, con le sue innovazioni, a spostare l’asticella degli spettacoli che realizziamo un po’ più in alto”.

 

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