Non solo SP6, discussi altri temi caldi in Ottava

Si è svolta mercoledì sera a Quinto un’affollata assemblea, convocata unitariamente dai gruppi consiliari PD, M5S e Civicattiva dell’8^ Circoscrizione, per discutere con i cittadini del territorio alcune questioni particolarmente sentite, quali l’opera alternativa alla realizzazione di un nuovo campo da calcio allorquando si espanderà la Cantina Valpantena, la difficoltà per le associazioni del territorio di utilizzare il Palazzetto di Quinto attualmente in gestione diretta del Comune e l’elenco delle opere prioritarie da inserire nel Piano comunale Triennale.

All’incontro ha partecipato anche il Presidente della Circoscrizione Dino Andreoli, intervenuto più volte nel dibattito dopo aver ascoltato le relazioni dei consiglieri di minoranza (Roberto Fenzi, Mattero Riva e Marco Muratore del PD, Marco Martini e Alberto Gaetani del Movimento 5 Stelle e Paola Cavalieri di Civicattiva) e gli interventi dei cittadini, nonostante su almeno uno dei punti si fosse rifiutato, in un precedente consiglio, di convocare un’assemblea pubblica.

Fermo sulle sue opinioni il presidente, tutti gli interventori hanno convenuto che seppur può essere accettabile l’idea di non realizzare un campo da calcio sostitutivo, nonostante la sottoscrizione di precisi accordi in tal senso tra la Cantina Valpantena e il Comune, l’opera compensativa non dovrà essere collocata nell’area prevista dal progetto della Circoscrizione in prossimità del Cimitero di Marzana, come da parere approvato in una burrascosa seduta che ha visto la minoranza abbandonare l’aula e il presidente incalzato da accorati interventi del pubblico. Tutti hanno ritenuto più utile creare strutture sportive in prossimità della scuola, seppur salvaguardando il più possibile le attuali aree verdi, in quanto il beneficio per la popolazione sarebbe duplice: fornire la scuola di strutture sportive più adeguate da utilizzare la mattina, avere strutture sportive fruibili dalle associazioni del territorio in un’area più centrale e comoda per gli atleti e per i genitori.

In termini più complessivi si è anche sottolineato, per l’ennesima volta, che il contributo di sostenibilità, l’onere che pagano i privati sulle opere di edificazione, deve essere utilizzato per opere della Circoscrizione in cui si effettuano gli interventi edilizi, come si evince chiaramente non solo dallo spirito delle norme vigenti ma anche da dichiarazioni formali di Assessori e di Dirigenti Comunali.

Altro tema caldo affrontato dalla serata era al gestione del palazzetto di Quinto, che i relatori hanno ricordato era stato inaugurato con grandi proclami, da parte dell’amministrazione centrale e da parte della circoscrizione, di essere opera “del territorio”. Sostanzialmente si è appurato che l’indubbia qualità della struttura la rende oggetto di interesse che supera i confini circoscrizionali e che quindi le promesse fatte non erano in realtà realizzabili. Per questo si è preso atto che una gestione diretta della Circoscrizione potrebbe costituire la soluzione ottimale e se per le ragioni suddette non fosse realizzabile sarebbe perlomeno necessario che la Circoscrizione provvedesse a raccogliere con maggiore attenzione e coinvolgimento le esigenze delle associazioni sportive locali e si facesse carico di ottenere dal Comune un monte ore adeguato di assegnazione.

Sul piano delle Opere innanzitutto si è rilevato come manchi da una parte una precisa definizione di quali sono i fondi disponibili provenienti dagli oneri di urbanizzazione, ovvero si è arrivati a quantificare oltre 3 milioni di introiti per opere sul territorio ma non risulta assolutamente una corrispondente disponibilità nei bilanci comunali, ma soprattutto quello che si lamenta è una incapacità di una visione complessiva della situazione, limitandosi ad interventi marginali e frazionati senza intercettare le reali esigenze della popolazione.

Il confronto su tale tema si è concretizzato in una conferma dell’elenco delle opere proposte dalla minoranza:

  • Ammodernamento e messa in sicurezza Scuola Media Marzana
  • Realizzazione di una Palestra a Montorio
  • Sistemazione Centro Civico presso ex scuole elementari di Poiano
  • Realizzazione pista ciclabile e pista pedonale sul progno Valpantena con sistemazione bretella fino a Santa Maria in Stelle (vedi punto seguente)
  • Regimazione acque nella bassa via Pantheon con scarico e dispersione acque in prognella da Stelle a Vendri e adeguata pavimentazione (vedi punto precedente)
  • Rotatoria su via Antonio da Legnago per accesso alla tangenziale
  • Pista ciclabile lungo SP6 da Quinto a Borgo Venezia

In particolare si è sottolineato come le prime 3 risultino prioritarie e che il Centro Civico di Poiano dovrebbe ospitare anche una biblioteca e sale prove per gruppi musicali.

Collegato al tema delle ciclabili, da realizzarsi in una rete ben collegata e non per singoli frammenti isolati, si è toccato il tema del traffico e della mobilità della Valpantena. Qui alcuni interventi particolarmente accorati hanno attaccato l’Amministrazione per la limitata copertura delle linee pubbliche, manifestando sconcerto allorquando si è appreso che il Presidente non ha ritenuto di portare in Consiglio la richiesta di parere sulle future linee del filobus, opera che certamente, se integrata con maggiore frequenza di linee locali, potrebbe migliorare la mobilità anche della vallata.

In conclusione la minoranza, che si è dimostrata molto coesa e con idee chiare, ha sottolineato come la serata fosse un chiaro esempio che una modalità diversa di rapporto con i cittadini è possibile, che le idee per quanto buone, se sottoposte al confronto pubblico e trasparente ne escono arricchite, che una vera politica è possibile.