Un Payanini azzurro ha abbracciato (di nuovo) la Nazionale

La Nazionale azzurra di rugby è stata di nuovo protagonista ieri a Verona. Dopo il primo raduno dello scorso ottobre, in cui gli azzurri testarono per la prima volta in assoluto il super impianto voluto e costruito dalla famiglia Vittadello, ieri doppia seduta per gli uomini a disposizione del tecnico O'Shea, in un Payanini Center…

La Nazionale azzurra di rugby è stata di nuovo protagonista ieri a Verona. Dopo il primo raduno dello scorso ottobre, in cui gli azzurri testarono per la prima volta in assoluto il super impianto voluto e costruito dalla famiglia Vittadello, ieri doppia seduta per gli uomini a disposizione del tecnico O’Shea, in un Payanini Center festante .

Allenamento prima sul prato del campo centrale e poi, dopo un break, nella palestra del Center. Sugli spalti, un folto gruppo di appassionati, con tante famiglie e ragazzi, ha seguito con entusiasmo l’allenamento azzurro, potendo poi incontrare gli atleti per gli autografi e le foto.

Foto Boldrini

L’appuntamento di ieri rientra nel programma previsto per il raduno che anticipa le prossime sfide con Francia e Inghilterra e la partenza per la Coppa del Mondo in Giappone.

Tre giocatori – Carlo Canna, Federico Zani e Abraham Styen –, accompagnati dal Team Manager Luigi Troiani, hanno poi partecipato ad una breve conferenza stampa informale nella terrazza del Center accolti dal Sindaco di Verona, Federico Sboarina, dall’Assessore allo Sport del Comune scaligero, Filippo Rando, dall’Amministratore Delegato di Cattolica Assicurazioni, Main Sponsor della Nazionale, Alberto Minali, e dalla Presidente del Verona Rugby, Raffaella Vittadello.

Emozioni particolari per Carlo Canna – che festeggiava proprio ieri il suo ventisettesimo compleanno – e per Federico ‘Flush’ Zani, che ha ritrovato la squadra e tanti amici con cui ha giocato per tre stagioni.

I tre azzurri, al di là della personale e profonda soddisfazione di partecipare ai Mondiali, erano felici anche per altri motivi: Canna con la gioia di una convocazione non scontata, Zani con la felicità di chi ha superato un anno segnato da infortuni e Steyn con l’orgoglio di poter rappresentare il Paese che l’ha adottato e di cui si sente parte.

Tutti e tre hanno evidenziato come i mesi di preparazione collegiale abbiano prodotto non solo una positiva qualità atletica e agonistica, ma anche abbiano compattato un gruppo solido e affiatato, in cui ognuno sarà pronto a dare il suo contributo in campo e fuori dal campo.

Un gruppo pronto ad affrontare ogni partita, a partire dall’esordio con la Namibia, con la massima concentrazione e determinato nel puntare senza timori al dichiarato obiettivo di arrivare ai quarti di finale. Chiusura con simpatiche reciproche domande tra gli atleti e congedo finale del TM Troiani, che ha ringraziato il Verona Rugby per la qualità della struttura messa a disposizione e l’affettuosa accoglienza.

Quest’oggi, la Nazionale proseguirà il lavoro di preparazione al Payanini Center e martedì si imbarcherà da Venezia per Parigi, dove, venerdì sera, affronterà i Blues transalpini.

Foto Boldrini
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