Pallanuoto, stasera la VetroCar ospita Padova. Zanetta: «Rammarico per l’Eurolega»

La VetroCar Css questa sera torna in vasca: le ragazze di Zizza accoglieranno alle Monte Bianco la capolista Plebiscito Padova nel recupero della 5a giornata.

CSS Verona Vetrocar Nicole Zanetta
Nicole Zanetta. Foto Foto Paul Take

Nemmeno il tempo di rifiatare dopo la sfortunata parentesi europea, che la VetroCar Css torna in vasca. E che ripresa: le ragazze di Zizza accoglieranno stasera alle Monte Bianco la capolista Plebiscito Padova nel recupero della 5a giornata. 

Le biancoscudate di Posterivo sono anch’esse reduci dall’impegno in Eurolega, superato col primo posto nel girone C giocatosi a Berlino. Il derby veneto è la riedizione delle ultime semifinali playoff. La stagione scorsa Verona e Padova si affrontarono addirittura 9 volte tra campionato e Coppa Italia, con le gialloblù vittoriose solo in gara 1 di semifinale. 

La tradizione dunque non sorride a Bianconi e compagne, contro una squadra molto diversa dal campionato passato. Dopo qualche addio, il club patavino ha accolto la russa Borisova e l’australiana Armit in una rosa comunque competitiva e finora a punteggio pieno.  

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Per Verona parla Nicole Zanetta, alla seconda stagione in gialloblù. 

Qual è il sentimento prevalente al rientro da Atene? 

«Sono stati cinque giorni molto impegnativi. È stata una bellissima esperienza, che ci ha aiutato a fare gruppo e mettere a posto alcuni aspetti per diventare la squadra che vogliamo essere. Ma personalmente provo rammarico perché sicuramente avremmo avuto le qualità per passare il turno». 

Come mai? 

«Le partite decisive sono state quelle con Terrassa e Glyfada: con le spagnole a parer mio abbiamo fatto una bella partita, uscendo dall’acqua senza rimpianti, ma con le padrone di casa avremmo potuto fare di più». 

Anche quest’anno sei stata tra le migliori realizzatrici della squadra in Eurolega: come spieghi questo exploit? 

«In sincerità non lo so. Giocare in Europa da una parte è arduo perché non sai fino in fondo chi ti troverai di fronte. D’altro canto questo, forse, libera dalla pressione che si ha quando si affrontano certe squadre italiane, perché conosci l’avversario e sai bene cosa non dovrai permetterti di sbagliare». 

Avresti gradito una ripresa più soft dopo la parentesi continentale? 

«Alla fine anche Padova ha giocato in trasferta. Credo che dopo i cinque giorni ad Atene saremo cariche, proprio perché essendo state eliminate vogliamo subito dimostrare che squadra siamo». 

Padova ha cambiato molto: che partita ti aspetti? 

«Daremo sempre il massimo. Padova può sembrare diversa dagli altri anni, ma il Plebiscito è sempre il Plebiscito, cioè una Squadra con la “S” maiuscola. Sono brave a stravolgere il proprio gioco per portare la partita dalla loro e non mollano nulla. Il gruppo ha grande cattiveria agonistica e una nuova giocatrice capisce subito cosa deve fare per inserirsi. Mi aspetto un bel match, in cui noi faremo il nostro gioco per ottenere la migliore prova possibile». 

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