Il sogno “Clivense” continua e si fa più grande, l’intervista a Pellissier

Sergio Pellissier è sceso in campo lo scorso 13 aprile insieme alla sua Clivense. Il campione ha rivissuto con noi quei momenti emozionanti, insieme al lancio del crowdfunding: «Vogliamo coinvolgere tutte le persone che credono in questo progetto».

Sergio Pellissier Clivense Crowdfunding
Sergio Pellissier

L’intervista a Sergio Pellissier su Radio Adige Tv: «Di nuovo in campo? Non credo, ma mai dire mai»

Il campione Sergio Pellissier è sceso in campo lo scorso 13 aprile insieme alla sua Clivense, per la partita contro il Pozzo. Una serata emozionante non solo per Pellissier, ma anche per chi ha condiviso con lui questo percorso. In tribuna presente Giovanni Sartori, responsabile dell’area tecnica dell’Atalanta ed ex direttore sportivo del Chievo. Insieme a lui, anche Enzo Zanin, co-fondatore e dirigente della squadra.

A coronare il grande ritorno di Pellissier sul campo, due reti e la passerella al 31esimo minuto del secondo tempo. Trentuno, come il numero storico della sua maglietta. A rivivere quelle emozioni, è stato proprio Pellissier stesso, in occasione della partita di stasera contro gli Young Boys.

Vi serviva solo un punto e tu hai segnato ben due reti, tra l’altro…

Il primo era rigore e avrei voluto che lo tirassero i ragazzi, che sono stati i veri protagonisti di questa stagione. Ovviamente è stato poi piacevole poterlo tirare e per fortuna sono riuscito a farlo. Fare gol è sempre bello, indubbiamente riuscire a tornare a farlo a 43 anni è sempre un piacere.

Ti vedremo ancora in futuro in campo con la Clivense?

Non ho fatto alcuna promessa, quindi non lo so. Non credo, perché è giusto che siano gli altri a giocare, ma nella vita non avrei mai pensato di ritrovarmi a giocare di nuovo, quindi mai dire mai.

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Che aria si respirava in campo?

Non hanno dimostrato alcuna tensione, hanno giocato bene. Magari fa loro strano giocare con una persona che hanno visto solo in televisione, ma ho apprezzato tutto il loro appoggio. Mi hanno aiutato nei momenti in cui ero un po’ in difficoltà, mi hanno reso veramente orgoglioso.

Parlando di Clivense: prima della partita avete lanciato un video in cui anticipavate un crowdfunding. Di cosa si tratta?

Ho sempre detto che la Clivense è la squadra di tutti quelli che credono in qualcosa di importante, non solo la squadra di Pellissier e Zanin. Per realizzare questo sogno c’è stato un lavoro enorme, di tante persone. Vogliamo quindi coinvolgere tutte le persone che credono in questo progetto. La quota minima per sostenerci è 250 euro, e questo permetterà ai sostenitori di prendere parte in maniera attiva a questo grande sogno che è Clivense.

Hai parlato di un progetto di cinque anni, il tempo previsto per “salire verso l’Olimpo” e hai parlato di una “società sana, come non se ne vedono tante in giro”. Cosa significa per te?

Devi dare il tempo a ogni progetto di crescere. Non potrò mai promettere di vincere tutte le partite da qua a cinque anni, ma posso promettere che tutti quelli che lavoreranno in questa società lo faranno unicamente per la società. Metteremo sempre la faccia, non lavoreremo mai per gli interessi di qualcun altro.

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