Record di partecipanti al 47° Campionato ANA di corsa a staffetta a Grezzana
Redazione
Il 47° Campionato nazionale ANA di Corsa ha staffetta che si è chiuso oggi pomeriggio a Grezzana ha battuto il record di partecipanti: mai così tanti. L’adesione è stata straordinaria con oltre 500 atleti di ben 37 sezioni ANA e dunque con persone – tra alpini e aggregati, amici e famigliari degli atleti – provenienti da tutta Italia.
Verona si è classificata al primo posto nella categoria aggregati e dunque dei soci non alpini. E ha ottenuto inoltre un argento maschile. Tra gli iscritti, anche una cinquantina circa di donne, cinque coppie delle quali sono salite sul podio per le premiazioni.
Ma quello che si è concluso oggi è stato un fine settimana alpino che ha visto il veronese ospitare ben due eventi nazionali e la riunione operativa di tutti i presidenti del Terzo Raggruppamento. Oltre alla corsa a staffetta che è partita dal centro di Grezzana arrampicandosi nella collina e nei boschi adiacenti per otto chilometri, Sommacampagna ha ospitato l’incontro annuale dei referenti del Centro studi nazionale dell’ANA.
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Si tratta della commissione all’interno dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) che si occupa della raccolta, organizzazione e catalogazione di tutto il materiale storico, le testimonianze e le attività legate agli Alpini e all’ANA, per renderlo disponibile a soci e interessati. Il Centro studi ha lo scopo di preservare la memoria storica, illustrare le tradizioni e stimolare la riflessione sul presente e sul futuro del corpo degli Alpini confrontano e riflettono su attività e futuro associativo. E venerdì e ieri, l’incontro scaligero aperto dal presidente nazionale dell’ANA Sebastiano Favero ha centrato il suo focus proprio sul futuro associativo.
«Tutto si è svolto come da copione. È stato un fine settimana piuttosto complicato da gestire che ci ha tenuti impegnati per settimane e ringrazio tutti gli alpini che si sono mobilitati per la buona riuscita, in primis il gruppo alpini di Grezzana. Abbiamo portato a casa un risultato incredibile a livello di visibilità, organizzazione, attrattività del territorio», commenta soddisfatto il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan. Il pensiero non può che andare all’imminente verdetto per la candidatura di Verona ad ospitare l’Adunata Nazionale fra due anni. La scelta – l’altra candidata è Brescia – è attesa per il prossimo sabato 8 novembre e tutta la grande famiglia degli alpini veronesi, e non solo, sta incrociando le dita. Se questi giorni possano essere stati una sorta di prova generale in vista del sogno Verona 2027, non è dato saperlo. Quel che è certo e che «abbiamo dato il massimo nella gestione di questi eventi concomitanti e ricevuto i complimenti, oltre che dei presidenti del Terzo Raggruppamento, dal responsabile Centro Studi nazionale Paolo Saviolo del consigliere nazionale Renato Spreafico per la Commissione Sportiva nazionale», ha concluso Trevisan.
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Per il pranzo di ieri, a Grezzana, sono state preparate oltre mille porzioni di lesso con la pearà mentre il menù del giorno prima ha portato in tavola, per atleti e amici, sempre cucinato dagli alpini veronesi, fumanti gnocchi di malga e gustose fette di porchetta.
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