L’Italia è sul tetto d’Europa

Gioia incontenibile stanotte per gli italiani. Gli azzurri ieri sera sono saliti sul tetto d’Europa battendo ai rigori l’Inghilterra di Southgate a Wembley, davanti a oltre 58mila tifosi inglesi. Anche Verona ha festeggiato fino a tarda notte tra tricolori sventolanti dalle auto in corsa, clacson suonati all’impazzata e qualche assembramento di troppo.

It’s coming Rome!“, queste le parole che ieri sera risuonavano in tutta Italia a mò di “sfottò” per quel “it’s coming home” che gli inglesi ripetevano come un mantra da una settimana. E a Roma la coppa del Campionato Europeo di calcio 2020 ci è arrivata: stamattina alle 6.06 l’aereo degli azzurri è atterrato a Fiumicino dopo una notte di festeggiamenti per quella che sembrava, sin dall’inizio, un’impresa impossibile.

Dopo una partita iniziata nel peggiore dei modi, con un gol subìto solo al 2′ di gioco da Shaw, l’Italia di Mancini si è riscattata nel secondo tempo con un gol di Leo Bonucci e poi ha stretto i denti fino ai rigori. Come quel 9 luglio del 2006 a consegnarci il titolo di Campioni sono stati i rigori e, questa volta, anche i miracoli di Gigio Donnarumma che ha protetto la porta azzurra dalle “bombe” dei rigoristi inglesi aggiudicandosi anche il trofeo come “Migliore giocatore del torneo“.

Emblematici i visi distrutti dei giocatori inglesi, così come quelli della Royal Family che ha assistito dalla tribuna a una partita che, inizialmente, sembrava davvero potesse chiudersi con una vittoria netta, la prima agli Europei, per i padroni di casa. Ma il cielo si è tinto di azzurro sopra Wembley ieri sera. Cariche di riscatto, gioia e orgoglio le lacrime di Roberto Mancini, Gianluca Vialli e di tutti i giocatori, così come l’esultanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ringraziato gli azzurri su Twitter dopo la vittoria.

Presente in tribuna anche un altro italiano che ieri ha scritto la storia dello sport: il tennista romano Matteo Berrettini che nel pomeriggio, a pochi chilometri da Wembley, ha lottato a Wimbledon contro il numero uno Novak Djokovic. Primo italiano di sempre ad arrivare in finale nel torneo inglese, Berrettini ha provato a portare a casa il match, ma niente ha potuto contro il serbo. Nonostante la sconfitta, però, il tennista azzurro si è trasferito da un campo all’altro per tifare Italia. Ai giornalisti della Rai, dopo la vittoria di Wembley, ha detto ridendo: «Sono arrivato in ritardo, durante il secondo tempo: penso di avere portato bene!».

A esprimere soddisfazione anche l’ex premier Giuseppe Conte, che su Facebook si è lasciato andare a un post pieno di orgoglio: «L’Italia sul tetto d’Europa!!! Dopo tante sofferenze ci regalate questa grande gioia: ragazzi siamo fieri, fierissimi di voi!». 

Anche Verona, come tutte le piazze d’Italia, ieri sera si è scatenata con festeggiamenti decisamente sopra le righe: clacson impazziti, tricolori che sventolavano da piazza Bra a Corso Porta Nuova. La gioia incontenibile dei tifosi (che in effetti non hanno rispettato granchè le norme di sicurezza anti-covid) è andata avanti fino a notte fonda e, forse, è stato giusto così.

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