Italia sconfitta dalla Spagna: decide un autogol di Calafiori

A Gelsenkirchen, Azzurri in grande difficoltà contro la squadra di De La Fuente: Donnarumma para tutto, ma la carambola sulla gamba del difensore del Bologna punisce la Nazionale. Spalletti: «Loro troppo più forti di noi, hanno vinto meritatamente».

Spagna Italia Europei 2024
Spagna-Italia. Foto FIGC

L’Italia ha perso, ma niente è compromesso. A Gelsenkirchen, contro la Spagna ora già aritmeticamente prima nel Gruppo B, è arrivata la prima sconfitta a EURO 2024, ma per accedere da seconda agli ottavi di finale basterà non perdere lunedì a Lipsia contro la Croazia, visto il vantaggio nello scontro diretto contro l’Albania che affronterà gli spagnoli. La squadra di Spalletti, però, ha fatto troppo poco per spaventare la Spagna, superiore dal 1′ al 90′ con gli Azzurri salvati prima dell’1-0 dalle parate di Donnarumma e, successivamente, dalla traversa. Per il Ct è la seconda sconfitta della sua gestione, dopo il 3-1 di Wembley dello scorso 17 ottobre.

«Troppa Spagna, erano più freschi di noi – l’analisi di Spalletti -. Noi abbiamo avuto letture troppo ritardate. La chiave del problema è la stessa: noi eravamo sotto livello per reazione, per accompagnare, per ritornare a guadagnare posizioni basse. Erano più freschi di noi e ci hanno creato problemi nella velocità di scelte. Quando sono entrati tre o quattro giocatori più freschi abbiamo messo più palloni alti e creato situazioni che ci potevano portare a pareggiarla, ma sono stati troppo più forti di noi e hanno vinto meritatamente. La Croazia? La differenza la facciamo sempre noi, dipende come ci arriviamo noi, con le nostre scelte. Se non abbiamo scelte, diventa difficile». 

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La partita

Spalletti ha confermato l’undici che ha superato l’Albania. Difesa a quattro; Frattesi, Pellegrini e Chiesa alle spalle di Scamacca. Un solo cambio per De La Fuente: in mezzo alla difesa c’è Laporte al posto di Nacho, non al meglio. Dopo il momento di raccoglimento per ricordare l’ex segretario generale della UEFA Gerhard Aigner, scomparso a poche ore dal match, è stata la Spagna a sfiorare per prima il vantaggio: su un cross da sinistra di Williams, Pedri di testa ha chiamato Donnarumma alla prima grande parata della sua partita. Scena simile al 10′, con l’esterno dell’Athletic Bilbao stavolta appostato a centro area per ricevere il cross di Morata: colpo di testa fuori di pochissimo. L’Italia ha provato a giocare di rimessa, ma ha rischiato ancora al 24′: slalom di Yamal e palla poi sul destro di Morata, con Donnarumma che si è opposto con i piedi. Nulla in confronto al miracolo con la mano di richiamo sul sinistro da 30 metri di Fabian Ruiz. Lo stesso ex centrocampista del Napoli ha calciato verso la porta al 42′, trovando l’intervento facile di Donnarumma. Prima e unica conclusione azzurra nel primo tempo, un destro di Chiesa sopra la traversa.

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Due cambi per Spalletti dopo l’intervallo: fuori Jorginho e Frattesi, dentro Cristante e Cambiaso, con il romanista ammonito dopo neanche un minuto e Chiesa spostato a sinistra. Dal lato opposto è invece nato il primo pericolo per l’Italia: Williams ha visto l’inserimento di Cucurella, cross basso e piatto destro di Pedri a lato. Al 55′ è però arrivato il meritato vantaggio spagnolo: sul cross di Nico Williams e dopo la spizzata di Morata, il tocco con la punta delle dita di Donnarumma ha portato alla sfortunata autorete di Calafiori. Lo stesso Morata ha costretto Donnarumma alla parata, poi Cambiaso ha salvato sulla linea il colpo di testa di Le Normand su angolo di Williams, infine Yamal ha sfiorato il palo con un gran sinistro. Spalletti, al 64′, ha tolto Chiesa e Scamacca per inserire Zaccagni e Retegui. Ma dopo un cross basso da destra di Cristante su cui proprio Retegui non è arrivato per un soffio, la Spagna ha sfiorato il raddoppio con un bolide di Nico Williams che si è stampato sulla traversa. Nel finale dentro anche Raspadori per Pellegrini, ma il risultato non è cambiato. Anche per merito di Donnarumma, bravo per due volte su Ayoze Perez. L’1-0 sta stretto alla Spagna.

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