I Play Off partono male per Rana Verona: Gara 1 è di Perugia

Perugia vince la Gara 1 dei Quarti dei Play Off. Niente da fare per Rana Verona, partita bene ma raggiunta nel secondo set dai ragazzi di Lorenzetti.

NEWS GARA 1 QUARTI

A Rana Verona non basta una buona partenza per sbancare per la seconda volta in poche settimane il PalaBarton, con Perugia che ribalta il risultato e apre a proprio favore la serie. Il cammino nei Quarti Play Off, dunque, inizia con un risultato non favorevole per gli scaligeri, che comunque hanno tenuto un buon rendimento in attacco, in particolare con Amin, best scorer della squadra con 23 palloni messi a terra, di cui 2 a muro e 3 dai nove metri. Ora si volta pagina, perché domenica sera i ragazzi di Coach Stoytchev scenderanno di nuovo in campo per Gara 2, questa volta tra le mura di casa propria. 

La cronaca della partita

Nel sestetto di partenza, Coach Stoytchev si affida alle mani di Spirito al palleggio, scegliendo Amin nel ruolo di opposto. In posto quattro Dzavoronok affianca capitan Mozic, con Grozdanov e Zingel al centro, mentre come libero c’è D’Amico. 

Il match prende il via con l’attacco vincente di Dzavoronok, che sfrutta al meglio una free ball anche con l’ausilio del nastro. Amin è preciso da posto due, Russo trova la parità, ma gli scaligeri tornano sopra di due grazie al tocco di Mozic (2-4). Amin costruisce un muro su Leon, prima dell’ace a firma Dzavoronok, che vale l’allungo degli ospiti (3-7). Ben Tara prova a trascinare, timbrando due punti di fila, poi Flavio va a segno da centro rete e rimette la sfida in equilibrio (9-9). Il sorpasso avviene grazie all’opposto tunisino, a cui risponde il suo omologo, incisivo alle spalle del palleggiatore (12-12). Si gioca punto a punto, con Dzavoronok bravo a concretizzare la pipe del 15-15, seguito da Mozic. Semeniuk cerca di spezzare l’equilibrio, spingendo dai nove metri, ma Verona resta agganciata e Mozic inverte il trend da seconda linea (19-20). Perugia si rimette davanti con Semeniuk, Mozic pareggia, poi Amin si scatena al servizio e trova due che consegnano il primo parziale agli ospiti (23-25).  

I padroni di casa alzano subito il ritmo al rientro in campo e staccano gli scaligeri di tre lunghezze. Dzavoronok usa l’astuzia in battuta e accorcia (3-2). Perugia trova continuità in attacco con Plotnytskyi e Flavio, venendo assistita anche dalla fortuna con Russo, che trova una buona serie al servizio. Dzavoronok suona la carica da posto sei, prima che Spirito si affidi al gioco al centro per scuotere i suoi. Il nuovo tentativo di fuga perugino viene smorzato da Amin, che incrocia alla perfezione per il 15-8. I bianconeri non calano d’intensità: Giannelli sfodera un grande monster block, seguito da un ace ben calibrato di Semeniuk (18-9). Amin prova a tenere a galla i suoi e appena entrato Sani appone la propria firma (23-15). Il solco scavato da Perugia è pressoché impossibile da recuperare e Verona subisce il pareggio. 

Partenza favorevole alla squadra di Lorenzetti nel terzo set, con Russo che infila l’ace del 4-2. Mozic si scrolla subito la ricezione imperfetta e prima va a segno da posto quattro, poi piega le mani della retroguardia avversaria dai nove metri, rilanciando i suoi (5-4). Plotnytskyi va di potenza in battuta e ricostruisce un buon distacco, che Grozdanov riduce con un primo tempo preciso (9-7). Lungo scambio tra le due squadre, che Mozic conclude con un pallonetto che si insacca in mezzo al campo. Verona si porta a meno uno, Ben Tara prima e Plotnytskyi poi ristabiliscono le distanze con due attacchi vincenti (13-10). Dzavoronok colpisce da seconda linea e suona la carica, Semeniuk spinge e mantiene un buon margine di vantaggio (18-13). Grozdanov raccoglie il suggerimento di Spirito e Verona si rimette in corsa, con Amin che dai nove metri incastra la sfera nella zona di conflitto (22-18). Batti e ribatti qualche azione più tardi, chiuso da Dzavoronok, che poi annulla anche il primo set ball (24-21), ma i locali chiudono i conti. 

Semeniuk prova a trascinare i suoi sin dalle battute iniziali del quarto parziale. L’esperimento Keita-Amin insieme dà i suoi frutti, con entrambi a segno nel giro di pochi istanti (2-2). Russo trova una buona traiettoria al servizio, centrando un nuovo doppio vantaggio. Keita sfonda il muro avversario con la pipe, prima che Perugia torni sopra e tenti la fuga. D’Amico compie una prodezza in difesa e Dzavoronok ne approfitta, ridando linfa ai suoi (9-6). Spirito segue con lo sguardo i movimenti sottorete degli avversari e con una mano tiene in piedi gli scaligeri (11-7). Fase break per i padroni di casa, che Amin interrompe, ma Russo ferma Keita a muro per il 15-8. Il numero 9 scaligero prova a dare la scossa in attacco, incidendo anche in battuta (17-13). Zanotti mette pressione a muro e Verona resta agganciata (18-15). Perugia va di potenza al servizio e concede poco fino al termine dell’incontro e con l’attacco di Ben Tara mette il punto sul confronto (25-19).