Hellas Verona: il nuovo ciclo targato Francesco Marroccu

Presentato questo pomeriggio nella sede di Via Olanda il nuovo direttore sportivo dell’Hellas Verona Francesco Marroccu

Francesco Marroccu
Francesco Marroccu

Francesco Marroccu si presenta alla città. Ad accompagnarlo in questa conferenza stampa c’è inizialmente il presidente Maurizio Setti che lo introduce ai giornalisti presenti, spendendo parole eccellenti verso il suo nuovo direttore sportivo: lo definisce come “un grandissimo professionista, serio e onesto”. Il patron del club di Via Olanda ammette di percepire sensazioni positive dal suo nuovo DS, e ne elogia l’intesa e la complicità che sta trovando con lui.

L’eredità di Tony D’Amico e il nuovo ciclo.

Marroccu esordisce ringraziando e salutando il suo predecessore. Lo descrive come “un talento puro, un direttore sportivo credibile ed autorevole che ha saputo muoversi dentro la società gialloblù con grande destrezza”. Tony D’Amico è stato capace di trascorrere sei anni importanti a Verona; qui ha lasciato un’ identità precisa che lo stesso nuovo DS ammette che ha l’obbligo e la chiara intenzione di portare avanti convintamente. Sia a livello dirigenziale sia sul campo.

L’intenzione di Marroccu è quella di continuare ad esprimere un calcio aggressivo e propositivo, e Gabriele Cioffi ne è la persona adatta a rifletterlo. Sarà fondamentale abbinare il vecchio stile di gioco introdotto da Juric prima e da Tudor poi, con le caratteristiche del calcio che proporrà Cioffi, che secondo Marroccu si avvicina in termini tecnici e tattici a quello dei precedenti allenatori.

Marroccu mette in guardia il popolo gialloblù, affermando che la prossima sarà una stagione che in cima alla lista degli obiettivi pone sempre la salvezza e la valorizzazione dei giovani. In un anno di cambiamenti importanti sia nella direzione sportiva sia sulla panchina, sarà fondamentale volare bassi ed essere concreti.

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Il calciomercato

Sulle operazioni in entrata e in uscita Marroccu va cauto, ma non troppo. Ammette che per alcuni big come Simeone, Barak, Casale e Ilic ci sono pressanti interessi di alcuni club. Il nuovo DS comunque garantisce che ad ogni uscita la conseguenza sarà un’entrata dallo stesso valore tecnico. Per quanto riguarda gli altri pezzi pregiati dello scacchiere gialloblù, Marroccu blinda giocatori del calibro di Caprari e Tameze, che nelle ultime ore erano stati spesso accostati ad altri club. Il DS conferma che anche il reparto dei portieri è incedibile, così come gli esterni di centrocampo, Lazovic e Faraoni ed altri big come Veloso, Lasagna, Hongla, Ceccherini e Dawidowicz. Marroccu ripone grandi aspettative sul giovane difensore Coppola e anche sul Amione, che dopo il prestito alla Reggina in cadetteria, annuncia che partirà per il ritiro con la squadra.

Sul mercato in entrata non si sbilancia troppo; per Piccoli dice che siamo ai dettagli, mentre con l’Inter ha iniziato a parlare con cautela per il giovane Carboni.

La stretta di mano tra Marroccu e il presidente Setti.

Mister Cioffi e lo staff tecnico

Il ds dell’Hellas afferma che Cioffi è un predestinato. Averlo strappato all’Udinese, che definisce come “una delle migliori scuole del calcio italiano assieme all’Atalanta”, è un grande merito. Il tecnico toscano avrà il compito di dare continuità ai risultati delle tre stagioni precedenti e tentare di migliorarne i risultati. Cioffi porterà con sé nello staff tecnico il viceallenatore Pinzi (ex calciatore di Chievo e Udinese), il preparatore atletico Bovenzi, il match analyst Iodice e altre due figure da definire.

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Il rapporto con Cellino

Il nuovo direttore sportivo dell’Hellas Verona spende parole anche per chi in lui ha creduto più di tutti nella sua carriera da dirigente: Massimo Cellino. Un uomo che Marroccu ammette che sa fare calcio. In lui ripone una grande riconoscenza. Una persona con la quale definisce l’origine della relazione come “un rapporto che nasce dalla sua stessa follia”. Era il lontano 2005 quando Marroccu incominciò la sua prima avventura come dirigente sportivo in Serie A. Cellino, all’epoca presidente del Cagliari, attribuì al giovane Marroccu prima l’incarico di Segretario e successivamente di Direttore Generale del club rossoblù, per poi diventarne il Direttore Sportivo nel 2014.

I due si ritroveranno in Inghilterra al Leeds e poi nel 2018 al Brescia, dove con le rondinelle porta a termine una promozione in Serie A nella stagione 2018-2019. Un rapporto speciale, che Marroccu ricorda con un sorriso e degli occhi particolari. E sulla recente conclusione a Brescia del rapporto sportivo, ammette che “prima o poi tutte le cose belle finiscono”.

Nello sguardo di Marroccu una serenità che fa ben sperare il popolo gialloblù, il quale si augura di vedere l’apertura di un nuovo ciclo che faccia sognare ancora una volta.

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