Hellas-Fiorentina stasera in campo al Bentegodi. Fischio d’inizio ore 20.45

Nella 32esima giornata di campionato l'Hellas sfida al Bentegodi la Fiorentina. «La Fiorentina è una squadra con una rosa molto importante, è davvero difficile capire perché sia solo 5 punti sopra la zona retrocessione» ha affermato ieri in conferenza stampa Juric.

Di nuovo il tempo di scendere sul terreno di gioco per il Verona che stasera alle 20.45 ospita al Bentegodi la Fiorentina. Gli uomini di Juric sono reduci da due sconfitte contro Sampdoria e Lazio e devono ritrovare la vittoria.

«La Fiorentina è una squadra con una rosa molto importante, è davvero difficile capire perché sia solo 5 punti sopra la zona retrocessione» ha affermato ieri in conferenza stampa il tecnico scaligero. «Nel primo tempo a Genova abbiamo giocato molto bene, abbiamo avuto superiorità di gioco e di idee, anche se avremmo potuto concretizzare più occasioni. Quello è il calcio che voglio e che vogliamo fare, espresso oltretutto in casa di una squadra forte».

«Nel secondo tempo invece abbiamo avuto un piccolo calo di attenzione, mentre gli avversari hanno alzato la loro qualità con i cambi. Abbiamo giocato meno bene e credo che i giocatori ne siano consapevoli. È stata una gara a due facce, vorrei giocassimo sempre come nel primo tempo di Genova» prosegue.

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Qualche cambio in formazione. «Veloso per noi è fondamentale sia in campo che fuori, ma contro la Fiorentina non ci sarà ancora. Tameze è uno dei giocatori che ha dato di più quest’anno, ha giocato sempre e in varie posizioni. Fortunatamente Sturaro ha migliorato la sua condizione e ha consentito ad Adrien di prendere fiato, ma Tameze rimane un mio pupillo, un ragazzo che mi capisce e di cui mi fido. Aveva bisogno di ritrovare le energie, ora può fare un bel finale di stagione. Domani credo giocheranno sia lui che Ilić».

«Magnani ha avuto la febbre per alcuni giorni e potrà aiutarci forse a gara in corso. Lovato si è fermato per un piccolo problema, mentre Dimarco nelle ultime gare ha fatto un grande passo in avanti, giocando molto bene contro Cagliari, Lazio e Sampdoria» continua.

«Oggi leggevo un’analisi del mio rapporto con i tifosi veronesi molto interessante. Io sono diretto e mi serve esserlo, non devo trovare un’eccessiva tranquillità, per il bene mio e anche del Verona. Ho sempre bisogno di mettermi in dubbio per crescere, andare oltre» conclude. «È questo che mi fa andare avanti, altrimenti si perde la mia essenza, non sarei io. In questi due anni abbiamo fatto cose bellissime grazie alla grinta, alla grande voglia e anche a qualche confronto. Abbiamo alzato il livello e possiamo sicuramente contare su un grande Direttore Sportivo, che ha occhio, conoscenze e umiltà».

Un ultimo accesso all’argomento della settimana calcistico, che ieri ha coinvolto anche la società veronese. «La SuperLega è un discorso molto ampio. Il calcio è diverso da altri sport, c’è una cultura, una passione, un amore differente. Non deve essere solo business. Quindi, sono contrario».

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