Giulia Terzi e Stefano Raimondi: un amore “d’oro”

Una storia d'amore "d'oro", in tutti i sensi: Giulia Terzi, oro nei 100 stile libero, e poi Stefano Raimondi, argento nei 100 farfalla, hanno gareggiato prima una e poi l'altro alle paralimpiadi di Tokyo. Leggi anche: Poker di medaglie per il veronese Raimondi nei 100 metri dorso «Ho visto la gara di Giulia e volevo…

Una storia d’amore “d’oro”, in tutti i sensi: Giulia Terzi, oro nei 100 stile libero, e poi Stefano Raimondi, argento nei 100 farfalla, hanno gareggiato prima una e poi l’altro alle paralimpiadi di Tokyo.

Leggi anche: Poker di medaglie per il veronese Raimondi nei 100 metri dorso

«Ho visto la gara di Giulia e volevo vincere. Siamo una squadra anche in coppia, abbiamo vinto insieme», racconta Raimondi a Rai Uno. Quattro medaglie lei e cinque lui: lei 26enne e originaria di Bergamo, lui 23enne di Verona. «Questo oro è anche di Stefano, perché è stato capace di capire tutti i sacrifici che ho fatto. Ci siamo sempre venuti incontro», aggiunge Giulia Terzi.

Una battaglia importante, quella dei due atleti. Raimondi a 15 anni subisce un incidente con lo scooter che gli compromette irrimediabilmente la gamba. Terzi è cresciuta invece con una malattia, la scoliosi congenita: una malformazione che le è stata diagnosticata quando aveva cinque anni e che l’ha costretta a muoversi in carrozzina. 

La notizia e l’emozione delle due medaglie si aggiungono alla prossima laurea di Giulia Terzi, in Giurisprudenza, il prossimo 9 settembre. «Con l’aiuto delle persone giuste e con lo spirito giusto, una persona può fare tutto quello che desidera», afferma l’atleta.

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