Footgolf e sorrisi per l’Hellas Verona Women

Mattinata di footgolf per le ragazze dell'Hellas Verona Women di Veronica Brutti, ospitate dal Golf Club Le Vigne e dalla società Footgolf Club Verona per un momento di calcio alternativo, con l'obiettivo di consolidare il gruppo in vista del prossimo campionato di Serie B.

Mattinata di leggerezza per le ragazze dell’Hellas Verona Women che negli spazi del Golf Club Le Vigne hanno messo in scena una gara a squadre di footgolf, disciplina che, come si può dedurre dal nome, unisce calcio e golf. Le regole sono quelle dell’ultimo sport citato, solamente che al posto della classica pallina si usa un pallone, e per colpirlo, invece del bastone si usano i piedi. Gli obiettivi sono far entrare il pallone in buche scavate nel terreno dal diametro di circa 50 cm e di conseguenza fare il giro delle buche con il minor numero di colpi possibili. L’evento di questa mattina che ha visto protagoniste le ragazze gialloblù, è stato organizzato dal Footgolf Club Verona del Presidente Stefano Novelli.

Luca Adami, Presidente del Golf Club Le Vigne e Vicepresidente della LNF(Lega Nazionale Footgolf) ci introduce in questa giovane disciplina, nata in Olanda e in Argentina nel 2009. «Il footgolf è arrivato in Italia nel 2012. Assieme ad altri quattro ragazzi, nel 2016, abbiamo fondato la LNF, che organizza un campionato nazionale costituito da 41 squadre. Qui nel nostro impianto di Villafranca abbiamo quattro percorsi da footgolf di diciotto buche ciascuna. È una disciplina che riesce a raggiungere la fascia d’età tra i venti e i quarant’anni che, ad esempio, il golf non riesce a toccare. Ospitare l’evento di oggi per noi è importante. Non è la prima volta che organizziamo appuntamenti di questo genere, è un bel momento per le squadre».

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Per le ragazze di mister Veronica Brutti un momento di convivialità per creare gruppo in vista della nuova stagione: «La giornata è stata molto bella. Il footgolf è una disciplina che già conoscevo e avevo praticato in passato. Ogni anno cerco qualcosa di un po’alternativo per fare gruppo, attraverso attività che le facciano stare insieme avendo pur sempre un obiettivo da raggiungere. Credo sia fondamentale per trovare l’amalgama giusto per la nuova stagione». Poi l’allenatrice delle gialloblù commenta il prossimo campionato: «Andremo ad affrontare una Serie B, quasi più difficile della Serie A. Il livello si è alzato molto per via del restringimento della massima serie e ci sono tante squadre che puntano alla promozione come noi. Su tutte vedo favorite Lazio, Napoli, Chievo, Cittadella e tante altre. Sarà un bel campionato. Ho a disposizione un gruppo di ragazze che già conosco e credo che abbiano le qualità per fare un grande campionato. Punterò prima di tutto sulle persone, poi arriverà il resto».

Anche per il capitano della squadra Michela Ledri una mattinata all’insegna del sorriso e della sana competizione: «È stata un’attività alternativa, dove ognuna di noi si è divertita. L’abbiamo vissuta come una sfida tra squadre e anche tra noi stesse. Sono arrivati tanti sorrisi e questo è l’importante. Questo tipo di eventi fanno la differenza in un gruppo, anche per l’inserimento delle nuove arrivate e delle più giovani. Ci aspetta un campionato molto competitivo. Dipenderà tutto da ognuna di noi. Dobbiamo lavorare tanto e pensare partita dopo partita e alla fine tireremo le somme».

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Poi sull’utilità della giornata interviene anche Zaccaria Tommasi, tra i protagonisti delle sfide della mattinata e Responsabile dell’Area Tecnica di Hellas Verona Women: «È stata una bella esperienza utile per aggregare le ragazze. Loro l’hanno vissuta in maniera serena ed è stato utile per legarle ancora di più. È stato un modo alternativo per far crescere il gruppo e affrontare, con sfide utili e divertenti, il calcio in un’ottica leggermente diversa». Anche Tommasi commenta la prossima stagione, senza nascondere le insidie che la Serie B riserva: «Sarà un campionato a sedici squadre molto duro, con tante partite e un livello molto alto. Il nostro obiettivo sarà vincere il campionato, ma siamo consapevoli che non sarà facile. La nostra squadra è un mix tra calciatrici giovani ed esperte, con quest’ultime che avranno il compito di essere d’aiuto alla crescita delle altre. Vogliamo consolidare la nostra realtà che sta crescendo di anno in anno».

Tommasi, infine, conclude tracciando un bilancio del processo di evoluzione che sta affrontando il calcio femminile in Italia: «Sicuramente è in crescita grazie a molte società del paese che stanno investendo e spingendo per alzare il livello generale. Il raggiungimento del professionismo è stato un traguardo importantissimo; ora chiaramente serve anche una maggior partecipazione degli sponsor per aiutare le società a sostenere i costi che questo sport comporta».