Fibrosi cistica, l’azzurro Tamberi è il nuovo testimonial
Superare gli ostacoli e puntare all’obiettivo di una cura per tutti. Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica porta avanti la sfida scientifica per assicurare al più presto un trattamento efficace anche ai malati con mutazioni ancora orfane di terapia. E in occasione del Natale, grazie alla partnership con FIDAL, la Federazione Italiana Di Atletica Leggera, mette in pista un testimonial di eccezione per ribadire l’importanza del supporto alla ricerca in un momento in cui tutti i riflettori sono puntati sull’emergenza Covid-19.
L’azzurro Gianmarco Tamberi, campione mondiale indoor di salto in alto, è il nuovo volto della Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi FFC, attiva da ora e per tutto il mese di dicembre. L’atleta, che sta preparando i Giochi Olimpici di Tokyo 2021 e che ha fatto del superamento degli ostacoli la sua sfida e gioia più grande, si fa veicolo di un messaggio affinché i malati come Emma Cascone, dodici anni, protagonista insieme a lui del visual e dello spot di Campagna diretto da Alberto Giuliani, non vengano dimenticati.
Per Emma, nata con due mutazioni, tra le circa duemila esistenti in fibrosi cistica, non curabili con i farmaci attualmente disponibili, la ricerca rappresenta la speranza di una vita migliore: «Anche se in questo momento tutto il mondo sta male, noi malati di fibrosi cistica soffriamo ancora di più, perché stare chiusi in casa non ci salva, la fibrosi cistica è sempre con noi e non ci dà tregua. Sostenete la Ricerca per aiutarci ad avere prima possibile una vita più normale».
La fibrosi cistica è la malattia genetica grave più diffusa in Italia e altera le secrezioni di molti organi, che, risultando più dense, disidratate e poco fluide, contribuiscono al loro deterioramento. A subire il maggiore danno sono i bronchi e i polmoni: al loro interno il muco tende a ristagnare, generando infezione e infiammazione, causando nel tempo insufficienza respiratoria. Lo sport è da sempre un grande alleato dei malati FC, poiché rinforza la capacità polmonare e aiuta la detersione delle vie aeree, offrendo notevoli benefici.
«Quando ho conosciuto Emma ho capito che abbiamo in comune una cosa: non ci arrendiamo mai – afferma Gianmarco Tamberi -. Le persone malate di fibrosi cistica ogni giorno devono portare avanti la propria gara contro la malattia, con tenacia e resistendo ai momenti di sconforto. Da atleta conosco bene questa sensazione, e so quanto il nostro messaggio sia importante per incoraggiare i ragazzi con fibrosi cistica. Invito tutti a sostenere l’attività scientifica: la Ricerca è arrivata ad un punto cruciale, insieme possiamo fare grandi passi avanti».
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Campagna di Natale FCC
Questo Natale, benché distanti, sarà comunque possibile essere vicini a Fondazione e dare speranza ai malati in attesa di una cura, ordinando online, attraverso l’e-shop di FFC, i pregiati doni solidali 2020. Panettoni, cioccolato, mandorlato e vino: la Fondazione ha selezionato deliziosi prodotti artigianali di altissima qualità, da quest’anno con un occhio al biologico, pensati per arricchire le tavole dei giorni di festa e soddisfare le esigenze di ogni palato. Sul sito Regali Solidali è possibile ordinare una selezione di combinazioni di prodotti natalizi e riceverli direttamente a casa.
Gli azzurri dell’atletica ambasciatori della Fondazione FCC
Oltre a promuovere la raccolta fondi di Natale per la Ricerca FFC, il nuovo spot di Campagna testimonia il proseguimento della partnership tra Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica e la Federazione Italiana Di Atletica Leggera, annunciata a settembre, con il coinvolgimento degli Azzurri in qualità di ambasciatori e portavoce della causa FFC.
«Oggi più che mai è importante per la nostra Fondazione poter contare sul sostegno di amici autorevoli come FIDAL, che ringrazio per essere ancora una volta al nostro fianco – ha sottolineato Matteo Marzotto, presidente FFC –. L’azione congiunta e le sinergie che il “gioco di squadra” genera sono valori inestimabili: in campo sportivo, medico-scientifico, nel dialogo con le istituzioni, nelle relazioni con i ragazzi FC e le loro famiglie, con i partners. Mai come in questo momento crediamo nella logica della rete. Abbiamo al nostro fianco testimonial generosi e tenaci, oltre che grandi campioni dello sport e della vita, donne e uomini consapevoli del profondo significato delle tante sfide della vita: fatica, determinazione, rigore e sacrificio per centrare gli obiettivi. Lo sport non è solo una scuola di vita che rinnova la salute del corpo e della mente a ogni età, ma è anche uno straordinario mezzo per comunicare la volontà di fare del bene. In un momento di tale difficoltà per il Paese, contiamo sulla generosità di tutti per raccogliere nuovi fondi per la Ricerca. Abbiamo in corso progetti mirati a trovare la “Cura per tutti”, non solo per alcune mutazioni. Perché non vanno dimenticati i bambini, ragazzi e giovani adulti più fragili, tuttora in attesa di una cura risolutiva. La fibrosi cistica non aspetta».
E sono numerosi gli atleti della Nazionale Italiana che assieme a Gianmarco Tamberi in questi mesi si sono schierati a fianco di Fondazione FFC per amplificarne il messaggio attraverso appelli social diffusi in rete: Eleonora Anna Giorgi (bronzo mondiale della 50 km di marcia), Filippo Tortu (primatista italiano dei 100 metri), Lorenzo Perini (azzurro dei 110 ostacoli), Luminosa Bogliolo (azzurra dei 100 ostacoli), Nadia Battocletti (oro europeo U20 di cross) e Ottavia Cestonaro, azzurra del salto triplo e portatrice sana di fibrosi cistica, come lo sono in Italia due milioni e mezzo di persone.
«Promuoviamo questa Campagna con grande entusiasmo, perché sappiamo quanto il messaggio positivo dello sport possa essere efficace e importante per i ragazzi malati di fibrosi cistica. E non è un caso che la nostra sinergia con Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica e con il presidente Matteo Marzotto sia cresciuta durante la pandemia, in un momento di grave difficoltà per il nostro Paese. – dichiara Fabio Pagliara, segretario generale di FIDAL – L’atletica, da sempre, si mette a disposizione degli altri. Chi meglio di uno sportivo può insegnare a seguire le regole, a tutelare la nostra salute e quella degli altri, a fare squadra? Il prossimo passo è spingere la raccolta fondi, anche attraverso iniziative come Virtual Charity Challenge di Runcard: la corsa che fa bene a noi e agli altri».
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