Donne e sport, Cecilia Panato: «Punto alle Olimpiadi»

La campionessa di canoa, Cecilia Panato, è intervenuta su Radio Adige Tv per parlare della sua carriera e di cosa c'è nel suo futuro, una volta chiuso il capitolo "pandemia". Il suo sogno? Quello di arrivare alle Olimpiadi.

In occasione della Giornata internazionale delle donne, abbiamo dedicato un approfondimento alle figure femminili in diversi ambiti della società moderna: dallo sport all’impresa, dalla musica all’insegnamento. Tra queste c’è la giovane campionessa di canoa Cecilia Panato, che ci ha parlato della sua carriera e delle sue speranze per il futuro.

Cecilia sei giovanissima, perché sei poco più che maggiorenne, eppure negli ultimi anni hai conquistato medaglie su medaglie. Ci dici quali sono i tuoi ultimi successi?

Con questa situazione le mie ultime gare le ho svolte nel 2019. Ho portato a casa un argento mondiale assoluto nella specialità del C1 discesa e ho portato a casa tre ori a livello mondiale nella categoria juniores e quindi sono molto soddisfatta dell’ultima stagione che ho fatto.

Il tuo allenatore è tuo padre, Vladi Panato, che è a sua volta una leggenda della canoa. Quanto è importante per te la sua figura, sia come allenatore che come padre ovviamente?

È una domanda che mi fanno spesso ma mi mette un po’ in crisi: lui è direttore tecnico, quindi quando andiamo a fare gare internazionali lui c’è sempre con noi. Quando siamo via io lo vedo come allenatore e non come padre, perchè siamo via con la nazionale. Comunque è una figura molto importante sia perchè sappiamo della sua esperienza e ne facciamo frutto: ci stimola e ci aiuta.

Quando vi allenate, anche con tua sorella Alice, è severo?

Non è severo per niente: lui ci dice “sapete gli obiettivi” e quindi ci dà un piano di allenamenti e poi sta a noi. Io sono una che ci tiene molto, sono molto determinata e a volte mi dice lui di non allenarmi troppo. Mia sorella è il contrario di me: ha più bisogno di stimoli.

Lo sport che pratichi, sicuramente non è tra i più comuni e soprattutto non tra le ragazze. Eppure sei riuscita a ritagliarti uno spazio in questo mondo…è stato difficile per te?

Se si pensa alla canoa in generale è uno sport più da maschi, ma sta crescendo molto anche a livello femminile. Non ho trovato nessuna difficoltà anche perchè non faccio fatica a relazionarmi con la gente.

Credi che ci sia parità di genere negli sport in generale: donne e uomini sono trattati ugualmente?

In generale nello sport non lo so. A livello della canoa sì: nella mia disciplina quando facciamo i raduni, vengono portati via sia atleti maschi che femmine, a volte invece si cerca di indirizzarsi di più verso i maschi o le femmine, quindi vengono trattati ugualmente entrambi i sessi.

Cosa vedi nel tuo futuro?

Io da qualche anno mi sto buttando sulla disciplina dello slalom. Io attualmente pratico la discesa e mi sto indirizzando nello slalom perchè è disciplina olimpica e, come per tutti gli atleti, il sogno è arrivare alle Olimpiadi.