Concordia, il presidente Giavoni: «Vogliamo tornare a festeggiare la Settimana Viola»

Il presidente della storica società di Borgo Milano è intervenuto su Radio Adige TV per raccontare la realtà e gli obiettivi del PGS Concordia.

Ai microfoni di Adige Sport, il Presidente del PGS Concordia Marco Giavoni ha raccontato la storia della società e le difficoltà vissute nel periodo più buio della pandemia. Periodo che è coinciso con i 40 anni di storia della società di Borgo Milano, avvenimento che – se lo augura il presidente – verrà celebrato al più presto.

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Benvenuto presidente Giavoni. Il Concordia è una società storica, alla soglia dei 42 anni di età. Quanti di questi li ha vissuti da presidente?

Si, purtroppo la pandemia non ci ha permesso di festeggiare i 40 anni di storia, speriamo di recuperare presto. Io sono presidente da 25 anni: ho già fatto le nozze d’argento.

Nel corso degli anni il Concordia si è radicato fortemente sul territorio, con una grande attenzione al settore giovanile.

Abbiamo 15 squadre, dai 5 anni della Scuola Calcio fino alla prima squadra che quest’anno milita in Promozione. Per Borgo Milano è una realtà importante.

È una storia particolare. A metà tra il laico e il religioso. Ci racconta la fondazione della società?

42 anni fa il parroco di allora, originario di Schio, parlò con Guido Bonadiman e decisero che Borgo Milano doveva avere una squadra di calcio. La chiamarono Concordia, come la società di Schio da cui proveniva il parroco. Come colore sociale venne scelto il viola perché il figlio di Francesco Biasin era appena stato acquistato dalla Fiorentina: questo nei primi anni creò non pochi problemi, perché il viola era sempre fuori catalogo e quindi le divise costavano di più. Ormai siamo identificati come i Viola, perché siamo in pochissimi qui a Verona ad avere questi colori.

Accennava prima alla pandemia. Che cos’è cambiato? 

Il Covid ci ha portato via dei momenti di aggregazione che, per una società come la nostra che vuole impegnarsi anche nella sfera sociale, erano fondamentali: la castagnata, il Natale dello sportivo, la Settimana Viola. Tutti eventi che non abbiamo più potuto proporre. Fortunatamente a novembre, quando il Comune ha organizzato il Carnevale fuori stagione, abbiamo invitato il Sior della Spianà che ha fatto contenti i nostri piccoli atleti della Scuola Calcio.

La Scuola Calcio del Concordia con il Sior della Spianà
So che da anni avete un’importante collaborazione con l’Hellas Verona. 

Si, siamo affiliati all’Hellas ormai da qualche anno. Abbiamo sviluppato una buona sinergia: alcuni nostri allenatori, che sono istruttori ISEF, sono stati inseriti nell’organigramma dei gialloblù.

Per chiudere le chiedo: qual è il lato più bello dell’essere presidente del Concordia? E cosa desidera sotto l’albero di Natale per la sua società?

Se faccio il presidente da 25 anni, vuol dire che ho dei validi collaboratori: un direttivo alle spalle, dei dirigenti accompagnatori che lo aiutano. Ricordo che quando sono stati sospesi i campionati per l’emergenza Covid abbiamo continuato ad allenarci grazie alla disponibilità di tutti gli allenatori, che ci ha permesso di rispettare il distanziamento e di mettere in sicurezza i nostri atleti. Direi che il lato più bello è la condivisione degli obiettivi, il voler fare del bene a dei ragazzi che altrimenti non praticherebbero sport. Per quanto riguarda i desideri, mi auguro che questa pandemia ci lasci al più presto: vogliamo tornare a festeggiare i nostri 40 anni, a celebrare la Settimana Viola.

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