Clivense S.M, Pellissier: «Alla fine vincerà chi sogna più in grande»

Ai nostri microfoni è intervenuto il Presidente della Clivense S.M. Sergio Pellissier, che tra sogni per il futuro e il debutto in Coppa Italia domenica contro il Montorio, traccia un primo bilancio della nuova stagione che vedrà i biancoblu impegnati nel difficile campionato di Eccellenza.

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Sergio Pellissier

Sergio Pellissier di sogni ne ha tanti, ma quello che più gli sta a cuore calcisticamente parlando è quello di portare la Clivense prima tra i professionisti e poi in Serie A nel minor tempo possibile. Nel frattempo, inizia ufficialmente una nuova stagione, che prenderà il via domenica 28 agosto, quando alle 16:30 al comunale di Via dei Cedri di Verona, i ragazzi biancoblu affronteranno il Montorio nella prima partita della fase a gironi della Coppa Italia Dilettanti Veneto.

Sergio Pellissier maglia 31 Fc Clivense (1)
Sergio Pellissier con la maglia della Fc Clivense della passata stagione.

Che aria si respira in casa Clivense in vista del debutto ufficiale?

Le emozioni sono quelle dell’anno scorso. C’è grande entusiasmo. Il Montorio è una squadra attrezzata per fare bene, ma noi vogliamo partire facendo del nostro meglio già da questo primo impegno in Coppa.

Come ha visto la squadra in questa preparazione e nelle amichevoli estive?

I ragazzi hanno lavorato bene durante la preparazione. Come nella passata stagione c’è un gruppo che all’inizio non si conosceva e ha dovuto ricominciare da zero. Serve tempo perché i ragazzi si conoscano e trovino l’amalgama necessaria per capirsi in campo. Le amichevoli ci hanno insegnato a crescere, sia quelle vinte, ma soprattutto quelle perse.

Quanto è importante mister Allegretti?

È un allenatore molto preparato. Si è messo a disposizione dei ragazzi e della società sin da subito. Ha la dote di essere diretto, e questo può piacere o non piacere. È una persona che ci tiene al progetto della Clivense, ed è pronto ad affrontare questo cambio dalla Terza Categoria all’Eccellenza e tutte le difficoltà che può comportare questo salto.

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La Clivense S.M. è tra le candidate protagoniste del Girone A di Eccellenza. Come gestirete la dose di pressione e aspettative riposte su di voi?

La pressione ce l’avevamo sulle spalle anche l’anno scorso, questo è quello che ci aspetterà. Tutte le squadre che affronteremo in campionato daranno il 150% contro di noi. Dovremo essere bravi a gestire le tensioni.

Che campionato sarà?

Tutte le squadre del nostro girone si sono rinforzate. Può essere che la nostra presenza abbia alzato il tiro delle avversarie, ma sicuramente sarà un campionato molto equilibrato e sarà molto difficile. Noi abbiamo allestito una squadra forte, con giocatori importanti. A nostro sfavore può esserci la poca conoscenza del campionato. Mi auguro un avvio di campionato positivo. Dobbiamo esserci con la testa e non abbatterci se le cose subito non dovessero andare bene, così come non dobbiamo esaltarci se dovessimo vincere due partite consecutive. Sarà un campionato lungo e noi dovremmo essere bravi e concreti fino alla fine.

Filippo Pavoni, un portiere con la Clivense nel cuore. Cosa può dirci su di lui?

È un ragazzo che nonostante potesse giocare in categorie superiori, ha sposato la nostra causa già l’anno scorso in Terza Categoria. Quest’anno è voluto restare con noi perché il suo obiettivo è tornare a giocare nel calcio professionistico, e lo vuole fare con la Clivense. Filippo è un portiere di alto livello. Crediamo in lui.

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Cambia qualcosa nel piano di crescita della società partire quest’anno dall’Eccellenza invece che dalla Serie D?

Ripartire dall’Eccellenza non cambia il nostro progetto. Chiaro abbiamo di fronte un percorso un po’ più duro perché dobbiamo vincere una categoria in più. I nostri obiettivi restano quelli fissati nel Business Plan e sicuramente necessitiamo di un po’ di tempo per costruire una società solida. Vogliamo arrivare tra i professionisti nel minor tempo possibile, con l’obiettivo di vincere sempre.

Tra questi progetti c’è anche la costruzione di un settore giovanile?

Indubbiamente è parte del nostro piano di sviluppo. Attualmente, la recente acquisizione all’ultimo minuto del San Martino e la mancanza di strutture ci hanno impedito di svilupparlo. Quest’anno ci sarà solamente la Juniores Elitè che porterà il nome della Clivense S.M.

E proprio riguardo l’acquisizione del San Martino, com’è nata la sinergia con loro?

Per un periodo abbiamo cercato realtà di Serie D con le quali portare avanti esclusivamente il nostro progetto. Ma tra idee differenti e voci di fusioni (non avevamo nemmeno i requisiti), non abbiamo trovato accordi che potessero essere coerenti con quello che avevamo promesso ai nostri soci. Così alla fine c’è stata la possibilità del San Martino, dal quale abbiamo acquisito la società e la categoria per poter continuare autonomamente il nostro cammino.

E il suo sogno per il futuro della Clivense qual è?

Di sogni io ne ho tanti. Vorrei riuscire a vedere il progetto finale in futuro. Intanto per quest’anno l’obiettivo è riuscire a fare bene e vincere il campionato per andare in Serie D. Questo credo che sarà il sogno anche di molte nostre avversarie. Sarà un campionato difficile. Bisognerà capire chi alla fine sognerà più in grande.

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