Chievo sconfitto 2 a 1 in casa contro il Vicenza

Al Bentegodi la squadra scaligera disputa il peggior primo tempo della stagione, compromettendo l'esito della gara. Sfuma così la possibilità di rimanere sulla scia del Monza che adesso è a più cinque.

Foto dalla pagina Facebook A.C. ChievoVerona.

Al Bentegodi la squadra scaligera disputa il peggior primo tempo della stagione, compromettendo l’esito della gara. Sfuma così la possibilità di rimanere sulla scia del Monza che adesso è a più cinque.

Prima frazione di gara che vede il Vicenza dell’ex Mimmo Di Carlo partire fortissimo con un pressing forsennato su tutti i portatori di palla clivensi, che giocano sotto ritmo e commettono parecchi errori di impostazione. Al nono minuto di gioco Giacomelli mette al centro un cross perfetto per Lanzafame che, lasciato saltare da solo in mezzo all’area, gira di testa infilando il pallone sul secondo palo alla destra di Semper. Il Chievo prova a reagire attraverso una combinazione tra Margiotta e De Luca con quest’ultimo che, a pochi metri dalla porta, calcia di prima intenzione colpendo male il pallone. Al minuto 17 Giacomelli tiene in campo un pallone quasi impossibile da raggiungere e mette al centro ancora per Lanzafame che calcia al volo sul primo palo, Semper con un miracolo devia il pallone che tocca il palo e si perde sul fondo. Al minuto 30 il Vicenza raddoppia: passaggio arretrato di Ciciretti su cui si avventa ancora Giacomelli che mette al centro un pallone per l’inserimento dell’ex Rigoni che in scivolata infila Semper.

Nella ripresa il Chievo attacca ininterrottamente ma trova una solida opposizione dei biancorossi che si compattano nella propria metà campo, lasciando pochissimi spazi. Al minuto 88 trova il gol che riapre la partita con un rigore procuratosi con esperienza da Di Gaudio e trasformato da Giaccherini. Nei minuti rimanenti la squadra di casa prova il tutto per tutto senza riuscire ad avere la sufficiente precisione e lucidità per impensierire ancora il portiere Grandi.

Nel post partita mister Aglietti non nasconde la delusione soprattutto per l’atteggiamento della squadra nel primo tempo: «Oggi abbiamo giocato sicuramente il più brutto primo tempo della stagione, merito anche del Vicenza che ha fatto una grande partita. Se vogliamo alimentare determinati sogni questi passaggi a vuoto non ci devono essere. Abbiamo preso due gol in maniera molto leggera e la partita si è messa in salita. Nel secondo tempo abbiamo reagito, purtroppo il 2 a 1 è arrivato tardi. Bisogna essere onesti nel dire che noi abbiamo giocato male e i nostri avversari hanno meritato la vittoria. Non dobbiamo fare drammi ma pensare già alla prossima partita, analizzando gli errori commessi.»

«Noi abbiamo sbagliato determinate partite in cui dovevamo vincere per forza, per rimanere agganciati al treno delle prime» prosegue il tecnico «per cui evidentemente alcune responsabilità cominciano a farsi sentire. Abbiamo una squadra con pochi calciatori abituati a lottare per determinati obbiettivi per cui alcune partite in cui bisogna essere meno belli e più determinati non riusciamo a portarle a casa. Stasera sinceramente non mi aspettavo questa prestazione da parte nostra, si è vista un po’ di pesantezza nella testa dei miei giocatori. Invece di affrontare la partita col piglio di chi deve giocare sereno per qualcosa di importante sembrava ci portassimo dietro una zavorra pesante

In generale il Chievo conferma la difficoltà a recuperare situazioni di svantaggio, faticando a rendersi pericoloso in zona gol quando la squadra avversaria si schiera a difesa della propria porta, portando quasi tutti gli effettivi dietro la linea della palla. Riguardo questo aspetto risulta emblematico il fatto che a fronte dei molti cross provenienti dalle fasce, attaccanti e centrocampisti non riescano ad occupare adeguatamente l’area di rigore, riuscendo raramente ad impattare il pallone. Non c’è molto tempo per fermarsi a pensare, sabato alle 14:00 i gialloblù saranno impegnati nello scontro diretto contro il Lecce, un occasione per rilanciarsi in classifica e non perdere il treno per giocarsi fino alla fine il secondo posto.