Autogiro d’Italia 2020, domani l’arrivo al Castello di Villafranca

Domani l’Autogiro d’Italia torna a Villafranca di Verona per l’arrivo conclusivo, dopo mille e 700 chilometri tra le bellezze del nord Italia. Al Castello Scaligero bandiera a scacchi e premiazioni degli equipaggi che verranno accolti da Confartigianato nell’Autogiro Village aperto ai visitatori.

Nel pomeriggio di sabato 19 settembre, l’Autogiro d’Italia 2020, la granfondo automobilistica non competitiva ormai entrata di diritto nel panorama degli historic challenges, torna a Villafranca di Verona per veder sventolare la bandiera a scacchi dell’arrivo conclusivo. 

Partiti dal Castello Scaligero alle 9 di lunedì scorso, gli equipaggi taglieranno la end-line, sempre nella splendida cornice del maniero villafranchese, dopo aver percorso mille e 678 chilometri suddivisi in cinque tappe: Treviso, Cortina d’Ampezzo, Trento, Salsomaggiore e Montecatini Terme, toccando località tra le più rinomate delle Dolomiti, da Corvara in Badia a Madonna di Campiglio, da Selva di Val Gardena ad Ortisei, passando da Pinzolo e tante altre e dopo aver attraversato valichi come il Passo Rolle, il Passo Gardena, il Giau ed essersi spinti oltre l’Appennino, sull’Abetone, per arrivare in Toscana da dove inizierà il ritorno verso Villafranca di Verona.

Straordinarie le autovetture che partecipano a questa seconda edizione dell’Autogiro, affiancato anche dalle motociclette del Motogiro. Esemplari davvero unici come la Jaguar SS 100 del 1937, una sportiva d’altri tempi prima tra tutte a potersi fregiare del nome Jaguar e dove il 100 richiama le miglia orarie che riusciva a raggiungere. E ancora l’esclusiva Austin Healey del 1960 e la Maserati Mexico, disegnata dalla famosa autocarrozzeria Vignale che la presentò al Salone di Torino del ’65 e che poi venne prodotta ininterrottamente dal 1966 al ‘72, la campagna di marca Ghiblima e poi Jaguar E-type, XK150, Porsche 356, Ferrari, Lancia, Fiat, Alfa Romeo, Mercedes, Lamborghini.

L’eccellenza delle auto d’epoca che ad Autogiro portano su cofano e fiancata la firma di Confartigianato, protagonista della manifestazione a rappresentare un’altra eccellenza, quella dell’artigianato e delle piccole imprese italiane. Autogiro e la Confederazione artigiana sono anche quest’anno compagni di viaggio nel cuore dell’Italia, dell’artigianato e della piccola impresa, nei luoghi dove gli imprenditori mantengono vivo il tessuto economico e sociale. 

Sarà Confartigianato Imprese Verona ad accogliere nell’Autogiro Village allestito al Castello di Villafranca, a partire dalle 16, le vetture, gli equipaggi e i visitatori, facendo da madrina, con i propri rappresentati, tra i quali il Vicepresidente Giandomenico Franchini e Massimo Speri, Presidente di Confartigianato Autoriparazione Verona, alle premiazioni finali delle auto e degli equipaggi.

In serata, grande festa e cena conclusive all’Hotel Villa Malaspina di Castel d’Azzano.