Arbitri, molto di più di un semplice fischietto

Ieri sera siamo stati nella sede della sezione AIA di Verona dove il 5 febbraio scorso è iniziato un nuovo corso di formazione per un ruolo, quello del direttore di gara, che diventa anche una scuola di vita.

È iniziato lo scorso 5 febbraio nella sede Umberto Sinico, presso lo stadio Bentegodi, il nuovo corso arbitri della Sezione di Verona. Un percorso formativo gratuito per giovani dai 15 ai 30 anni che apre le porte a una nuova prova personale, da affrontare con determinazione e fiducia in se stessi.

Le lezioni si svolgono tre giorni la settimana per circa un mese e mezzo, alla sera, dalle 19 alle 20.30, tenute da arbitri esperti che, tramite la lettura del regolamento, video e quiz tecnici illustrano le 17 regole che guidano il gioco del calcio.

Un arbitro esperto spiega le regole ai giovani partecipanti al corso

La Sezione di Verona è la più grande del Veneto e più di trecento associati tra arbitri in attività e benemeriti. Un ruolo di grande responsabilità quello del direttore di gara che nonostante le difficoltà aiuta ad affrontare anche le piccole grandi sfide della vita di tutti i giorni.

Un invito speciale dell’AIA di Verona è per le ragazze, che oggi più che mai hanno l’opportunità di dimostrare il loro valore in questo movimento.

Tra loro anche la giovanissima Silvia Boretti, arbitro da un anno, per nulla pentita della scelta fatta. Nella sede di Viale Olimpia è presente anche un dispositivo DAE, donato agli arbitri dalla famiglia del giovane e sfortunato collega Lorenzo Modena, morto in campo nel 2007 a soli 18 anni.

Lorenzo Modena