Angelo Accardo e Linda Messina vincono la Coppa Giulietta&Romeo 2024

L’equipaggio siciliano è stato il più efficace in una giornata segnata dal maltempo che ha reso la sfida sportiva molto più impegnativa. Paolo Salvetti e Roberto Bortoluzzi i primi veronesi.

Coppa Giulietta e Romeo 1 - Accardo-Messina, vincitori
Accardo-Messina, vincitori (Time Foto)
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La vittoria della Coppa Giulietta&Romeo 2024 va in Sicilia. Sono Angelo Accardo e Linda Messina, su Fiat 508C della Franciacorta Motori a portare a casa l’edizione più impegnativa della gara organizzata dall’Automobile Club Verona, ACI Verona Sport ed A.C. Verona Historic.

L’evento, primo round del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, disputatosi sabato 10 febbraio tra il Lago di Garda, il Monte Baldo e la Valpolicella ha messo a dura prova i 130 equipaggi al via, record assoluto per l’evento, che hanno dovuto destreggiarsi in una giornata costantemente interessata da pioggia battente. Un compito non facile per i tanti concorrenti, specie per tutti coloro i quali hanno preso il via con vetture anteguerra.

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La sfida si è consumata su 62 rilevamenti cronometrati (nel complesso oltre 8.000 passaggi di cui nessuno invalidato) tutti su strade aperte al traffico e nel rispetto  del Codice della Strada come previsto dal regolamento della disciplina. La Coppa Giulietta&Romeo 2024, inserita anche nel cartellone eventi di Lago di Garda in Love, ha preso il via dal Lungolago Lenotti dove ha fatto ritorno al pomeriggio per l’arrivo, mentre la cerimonia di premiazione si è svolta al TH Lazise – Hotel Parchi del Garda dove ha avuto sede anche la Direzione Gara. Ad aprire la gara anche una vettura del Gruppo Automoto Storiche dell’Arma di Pastrengo (Gasap).

Accardo e Messina hanno vinto con 222,18 penalità (primi anche in Categoria RC2), dopo l’applicazione dei coefficienti correttivi che permettono alle vetture come quella del siciliano (datata 1938) di poter competere ad armi pari con i modelli più recenti. Accardo ha preceduto nell’assoluta Fabio e Marco Salvinelli (Fiat 508C/Scuderia Nettuno Bologna) e Nicola Barcella con Simone Rossoni (Autobianchi A112 Abarth/Franciacorta Motori) che hanno chiuso rispettivamente secondo (a 16,56 penalità) e terzo (a 42,74 penalità).

Coppa Giulietta e Romeo 3 - Barcella-Rossoni, terzi assoluti e primi del Trofeo Nicolis
Barcella-Rossoni, terzi assoluti e primi del Trofeo Nicolis (Time Foto)

Barcella e Rossoni (primi anche di RC4) hanno vinto anche la classifica Under 30 e nella graduatoria senza i coefficienti correttivi si sono piazzati davanti a tutti. Questo è valso loro la conquista del prestigioso Trofeo Nicolis, una sontuosa coppa in cristallo messa in palio dopo la prima edizione dell’evento, quanto ancora portava un altro nome, che viene conservata proprio al Museo di Villafranca riportando il nome dei vincitori di anno in anno. A presentare il Trofeo durante le premiazioni è stata proprio Silvia Nicolis.

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Nella graduatoria dei giovani una particolare sorpresa: ZERO Time, azienda leader nella produzione di strumentazione per la regolarità, ha messo a disposizione un pressostato che gli organizzatori hanno deciso di omaggiare agli ultimi classificati dell’Under 30 ovvero Stefano Rosso e Pamela Salmaso su Morris Mini Cooper 1300 della Scuderia Motori Storici.

Il primo equipaggio socio ACI Verona è stato quello composto da Paolo Salvetti e Roberto Bortoluzzi, su Fiat 508C della Scuderia Nettuno Bologna. Il pilota di Caprino Veronese, pur avendo conquistato questo riconoscimento, non ha disputato una gara particolarmente positiva rispetto alle sue medie, ma si è comunque consolato con il successo tra gli equipaggi di casa.

Salvetti-Bortoluzzi, primi soci AC Verona
Salvetti-Bortoluzzi, primi soci AC Verona (Time Foto)

Nella classifica femminile a vincere sono state Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth della Scuderia Classic Team che sono state premiate dal Dr. Claudio Pagliai, presidente del Comitato di Oglio Po e vicepresidente nazionale di A.N.D.O.S. Onlus, associazione che lavora al fianco delle donne colpite da tumore al seno per sostenere ed aiutare le pazienti ad affrontare questa patologia. La collaborazione tra la Coppa Giulietta&Romeo e il Comitato Oglio Po dell’Associazione, scaturita da un’idea della Famiglia Fattorelli e di Loredana Dragotta, responsabile della Sezione Garda Comitato Oglio Po, che opera presso la Breast Unit dell’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, si è concretizzata con una donazione che Automobile Club Verona ha consegnato proprio nel corso delle premiazioni.

Il Trofeo PIT Top, dedicato alla memoria di Fabrizio Pitondo, ha invece premiato Federico ed Alberto Riboldi (Fiat 508C/Franciacorta Motori) autori della migliore prestazione combinata sulle prove cronometrate 4, 14, 24, 34, 44 e 54. A loro uno splendido modellino in scala 1:43 di una Porsche Cayman in livrea Sandeman della Cayman Interseries USA 2010. Pitondo, ricordato in premiazione dal fratello Marco, è stato infatti un eccellente artigiano modellista specializzato proprio nelle vetture del marchio di Stoccarda.

Tra le scuderie successo per la Franciacorta Motori, che ha preceduto la Nettuno Bologna al secondo posto e la Brescia Corse al terzo posto. A.C. Verona Historic, compagine di casa, ha chiuso sesta.

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Tra le vetture moderne la giornata ha arriso a Fabio Vendramini e Anna Maria Fabrizi su Ferrari 488 GTB del 2017 che hanno preceduto l’Alfa Romeo GTV del 1996 con Gianluigi Smussi ed Enrico Barba (Franciacorta Motori). Al terzo posto il primo socio AC Verona ovvero Giorgio Sartori e Morena Tartali su Mini Cooper S del 2007.

Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi della Franciacorta Motori hanno conquistato la categoria RC5 con la loro Fiat Duna 70; Stefano Pasinato e Paolo Vincenzi (Fiat 1100/103 della Scuderia Nettuno Bologna) si sono imposti in categoria RC3 mentre la RC1 è andata alla spettacolare Alfa Romeo 6C di Luca e Matteo Patron (Promotor Classic) datata 1929.

«Una giornata tosta per tutti gli addetti ai lavori oltre che per i concorrenti – ha chiuso il Direttore dell’Automobile Club Verona Riccardo Cuomo – Un grande grazie va a tutto il personale, commissari, cronometristi, che hanno lavorato sotto alla pioggia per tutto il giorno. Abbiamo dato il massimo per far sì che tutto girasse per il meglio e possiamo chiudere con soddisfazione anche se speriamo che il prossimo anno si possa tornare a disputare la Coppa Giulietta&Romeo con il sole».

Da segnalare che al termine della corsa, sul lungolago di Bardolino, si è disputata anche una speciale serie di prove denominate ACI Storico Power Stage che ha visto svettare grazie ad una guida precisa Sandro Pegni e Daniela Della su Volkswagen Golf Gti di categoria RC5 che hanno chiuso le prove con sole 2 penalità. Le classifiche complete sono disponibili su coppagiuliettaeromeo.it

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