Al via “Run for Science 2026”: quattro giorni tra sport e ricerca
Redazione
Torna Run for Science, il progetto del dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona che da oltre dieci anni mette in dialogo ricerca scientifica, didattica e pratica sportiva. Un appuntamento ormai consolidato nel panorama accademico e cittadino, capace di coinvolgere ogni anno centinaia di studenti, ricercatori e appassionati di corsa.
L’iniziativa, che si svolge dal 15 al 19 aprile e si articola in quattro giornate dense di attività tra laboratori, sperimentazioni e momenti di incontro con il pubblico, è stata presentata mercoledì 15 aprile dagli organizzatori, Federico Schena, coordinatore della sezione di Scienze motorie, e Cantor Tarperi, referente della Rettrice per Sport e stili di vita attiva, da Valentina Biino, docente di Scienze motorie in ateneo, e da Chiara Bedin, referente dell’indirizzo sportivo del liceo scientifico Copernico Pasoli.
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Un Village scientifico per esplorare e misurare il movimento umano
Dal 15 al 17 aprile spazio al “Village Sport, ricerca, scienza”, pensato come un open day per le studentesse e gli studenti delle scuole superiori. Nei laboratori allestiti per l’occasione all’interno del palazzetto Gavagnin, i partecipanti potranno osservare da vicino strumenti e metodologie della ricerca applicata alle Scienze motorie, sperimentando in prima persona test su movimento, coordinazione, tempi di reazione e performance.
Un vero e proprio open day scientifico, per orientare nella scelta del percorso universitario e per mostrare come fisica, biologia e matematica trovino applicazione concreta nello studio del movimento umano: le Scienze Motorie possono dialogare in modo proficuo con altre discipline scientifiche.
Il Village ospiterà 10 stazioni sperimentali, dove sarà possibile osservare e utilizzare attrezzature di laboratorio per la ricerca e la valutazione del movimento umano. Un percorso dove le scienze applicate incontrano l’analisi del movimento in tutte le sue forme: velocità, accelerazione, tempi di reazione, coordinazione, misurazione dell’errore e dove sarà anche possibile vedere all’opera la geometria applicata all’anatomia.
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Ricerca: la Run for Science
Il cuore dell’evento sarà sabato 18 aprile, quando il Palazzetto Gavagnin Nocini ospiterà circa 200 runner impegnati in una corsa di 5 e 10 chilometri nelle aree universitarie di Borgo Venezia.
Prima e dopo la gara, gli atleti saranno coinvolti in quattro progetti di ricerca dedicati alla risposta fisiologica e psicologica allo sforzo: dall’analisi della fatica neuromuscolare ai test cognitivi, fino alle valutazioni psicologiche e delle capacità attentive. Un approccio multidisciplinare che consente di raccogliere dati preziosi per lo studio della fisiologia dello sport e del benessere.
Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca la collaborazione con Straverona, storica realtà cittadina, da cui nasce la nuova 10 Scaligera.
La gara competitiva di 10 km, in programma domenica 19 aprile, condividerà parte del percorso con Run for Science e offrirà agli atleti l’opportunità di accedere ai laboratori universitari per test e valutazioni funzionali. Una sinergia che rafforza il legame tra dimensione sportiva e ricerca scientifica, trasformando la competizione in un’occasione concreta di contributo alla scienza.
«Run for Science 2026 conferma la sua natura di progetto unico nel panorama italiano – sottolinea Cantor Tarperi – Unisce ricerca scientifica, orientamento e partecipazione attiva: un’occasione per mostrare come il movimento possa diventare un laboratorio vissuto, capace di creare conoscenza per il benessere integrato».
Con oltre tremila partecipanti coinvolti negli anni e una rete sempre più ampia di collaborazioni, l’iniziativa si conferma come uno degli esempi più efficaci di integrazione tra università, territorio e comunità sportiva nella città di Verona.
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