“Verona, città del paradiso”, i 700 anni di Dante per oltre 200 studenti

Il progetto “Verona, città del Paradiso” dell’IC 18 Veronetta Porto coinvolge le scuole dell’infanzia Coccinelle, Preto, Soleluna, le primarie Massalongo, Maggi e Rubele, le secondarie di primo grado Fava e Duca d’Aosta in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante.

Dante Alighieri
La statua di Dante Alighieri in Piazza dei Signori

Otto scuole, più di 200 bambini e bambine, ragazzi e ragazze coinvolti per raccontare il Paradiso di Dante nel settimo centenario dalla sua morte. È il progetto “Verona, città del Paradiso” dell’IC 18 Veronetta Porto che è iniziato in quest’anno scolastico e coinvolge le scuole dell’infanzia Coccinelle, Preto, Soleluna, le primarie Massalongo, Maggi e Rubele, le secondarie di primo grado Fava e Duca d’Aosta. 

L’iniziativa ha il sostegno dell’Assessorato all’Istruzione del Comune di Verona e della Cantina Valpantena che per l’occasione ha realizzato una bottiglia commemorativa dedicata a Dante e al suo legame con la città scaligera ed è inserito tra gli eventi del cartellone “Dante Settecento: Verona onora Dante”.

A Cangrande della Scala, terzo figlio di Alberto I, Dante dedica il Paradiso: l’esito più alto della “geografia religiosa” medievale, della nascitura lingua italiana, della letteratura di un’intera nazione. Tra gli appuntamenti che Verona nel 2021 riserverà al Poeta, quello dell’IC 18 intende avvicinarlo ai più giovani cittadini e cittadine, con la convinzione che siano loro a dover far propria la conoscenza e il ricordo della presenza dantesca a Verona per tramandarla e renderla viva. 

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Il progetto è stato voluto dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo 18 Lidia Marcazzan ed è stato approvato sia dal Collegio Docenti che dal Consiglio di Istituto ed è coordinato da Chiara Stella, insegnante della scuola primaria Rubele. 

Per la sua realizzazione e conduzione sono stati coinvolti due esperti che da anni si dedicano allo studio di Dante e alla divulgazione della Commedia soprattutto tra i bambini e i giovani. Sono Mirco Cittadini, regista e dirigente della Cooperativa Sociale Aribandus, e Alessandro Anderloni, regista, autore e direttore artistico dell’associazione Le Falìe, che compiranno un percorso prima di lettura e poi di drammatizzazione e trasposizione scenica e audiovisiva della terza cantica

«Vogliamo lasciare anche nelle scuole un segno nell’anno di Dante coinvolgendo tutte le età, dai 3 ai 13 anni, sfatando l’idea che la Commedia, e soprattutto il Paradiso, non sia accessibile ai più piccoli» affermano Marcazzan e Stella sottolineando il valore educativo del progetto. «Ciascuno e ciascuna, con i propri talenti troverà il linguaggio giusto per aprire il cuore a Dante».

Il progetto prevede quattro incontri in presenza presso ciascuno dei gruppi coinvolti. Il primo servirà ad avvicinare i bambini e le bambine alla vita di Dante, alla Commedia e alla terza cantica per poi partire insieme a “Dante astronauta” in un viaggio tra i pianeti, i cieli e le stelle. Gli incontri successivi intendono muovere i piccoli stimolando la loro creatività, a partire dal corpo e la voce, quindi con l’espressività artistica, i giochi di lettura espressiva, la musica e le tecniche pittoriche. 

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«La prima sfida è rilanciare Verona come città di Dante e del Paradiso» dichiara Cittadini. «In questo 2021 abbiamo la responsabilità di puntare la nostra attenzione a un regno che è fatto di amore, luce, gioia, danze, musiche ineffabili e soprattutto pace. In questo i più piccoli sono gli ideali destinatari. In piena pandemia riportiamo dei laboratori artistico-espressivi nelle scuole, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari, senza venir meno al linguaggio del cuore e dell’alta fantasia» prosegue.

«Restituiamo Dante alle persone e svestiamolo un poco dall’ufficialità e dalle gelosie» rimarca Anderloni. «Nel moltiplicarsi di proposte teatrali e musicali per questo anniversario – prosegue – qui si adempie al dovere di investire risorse pubbliche non per allestire altri palcoscenici, fisici o virtuali, nel nome di Dante ma per portarlo tra i cittadini e le cittadine di quella Verona multietnica, multiculturale e multireligiosa che è la stessa città che accolse, cortese, un rifugiato e condannato a morte all’inizio del Trecento».

Il progetto prevede la realizzazione di un documentario dove si racconterà il Paradiso di Dante attraverso le performance mimiche, vocali e narrative di cui saranno protagonisti gli stessi bambini e bambine. Il video, realizzato dall’impresa di produzione Àissa Màissa, sarà presentato a primavera in occasione di una serie di eventi dedicati a Dante tra cui lo spettacolo Dante a Verona che vedrà protagonisti 100 bambini e bambine della scuola primaria Rubele di Piazza Isolo e che andrà in scena nell’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia, messo a disposizione dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Verona, il 28 e 29 marzo 2021.

Per seguire l’evoluzione del progetto si può consultare la pagina Facebook “Dante Settecento”.