Velo Veronese, un paese in scena tra tradizione e modernità

Debutta domani, martedì 24 luglio alle 21 al Teatro Orlandi di Velo, lo spettacolo Lussìa, targato Le Falìe. A recitare, diretti dal regista Alessandro Anderloni, saranno alcuni abitanti del paese di Velo Veronese che, da ormai 25 anni, partecipa al progetto “Velo Veronese: il paese in scena”.

Tra mistero, tradizione e voglia di modernità, torna il gruppo teatrale Le Falìe, diretto da Alessandro Anderloni, che dopo 25 anni dal suo primo spettacolo, torna sul palco con il 12° capitolo di “Velo Veronese: il paese in scena”. A coinvolgere, stavolta, gli abitanti del piccolo paese della Lessinia sarà lo spettacolo Lùssia, che debutterà martedì 24 luglio alle 21 al Teatro Orlandi di Velo.

«La storia è nata nel cuore dello scorso inverno quando a dicembre, sulla tavola di casa, mia mamma la sera del 12 dicembre ha preparato, come immancabile consuetudine, i piatti che Santa Lucia, la notte, avrebbe riempito di doni», racconta Alessandro Anderloni, autore e regista dell’opera. «Ho pensato allora a un canto che dice “Santa Lucia, pòrteme un caretin” e ho iniziato a scrivere degli anni Sessanta».

La vicenda si dipana tutta intorno al tavolo di una cucina, dove tre generazioni di bambini e di bambine hanno scritto la lettera a Santa Lucia. Tutto è pronto: i piatti, i biglietti con i nomi, una tazzina di caffè per la Santa, un bicchiere di vino per il Gastaldo, il fieno e l’acqua per l’asinello. Cambiano i tempi e cambiano i giocattoli che si chiedono in dono quella notte, ma la trepidazione e il mistero sono sempre gli stessi. In casa, però, c’è tanta voglia di liberarsi delle robe vece, perfino dei puoti che per tradizione si impastano quel giorno. Ma dietro l’illusione di essere nuovi e diversi, si va avanti a pensarla come sempre: schei e fioi. E chi non è capace di fare né gli uni né gli altri, sembra essere inutile a questo modello familiare.

Dagli inizi del progetto, nel 1993, sono stati più di 300 gli abitanti che hanno preso parte agli spettacoli (chi sul palco e chi dietro le quinte) in un’esperienza di teatro popolare unica che ha significato il risveglio culturale e sociale della comunità e la riscoperta della propria storia. Gli spettacoli de Le Falìe, infatti, sono tutti ispirati a fatti della storia di Velo e della Lessinia, reinventati per il palcoscenico da Alessandro Anderloni che è autore dei testi e della regia. Un affresco teatrale di vivido realismo, recitato in dialetto e italiano da attori non professionisti dai tre agli ottant’anni.

In occasione del debutto dello spettacolo, inoltre, Le Falìe hanno allestito nella loro sede, la Sala dei Centomila, la mostra I giocattoli di Santa Lucia con la collezione di Carmine Lino Battista che, dal 1977, frequenta i mercatini di antiquariato di tutta Europa alla ricerca di fonografi, grammofoni, organetti, piani melodici e piani a rullo. Più di duecento pezzi, tutti funzionanti, che restaura e conserva nel suo laboratorio-museo sulle colline di Marcellise. La rassegna è aperta fino al 19 agosto dalle 16.30 alle 19.30, nelle sere di spettacolo fino alle ore 21 e nei giorni festivi dalle 10.30 alle 12.30.

Repliche al Teatro Orlandi di Velo Veronese il 26 luglio, l’1, 4, 7, 8, 9, 10, 14, 16, 17 agosto, il 7 e 8 settembre. Prenotazioni dei posti scrivendo a lefalie@lefalie.it o telefonando al numero 389.0235858. L’ingresso è libero.

Info su: www.lefalie.it .