Teresa Mannino torna a Verona con “Il giaguaro mi guarda storto”

Dopo aver condotto la terza serata di Sanremo 2024 e aver fatto sognare l’Italia in ininterrotti sold out con il suo linguaggio universale che arriva dritto al cuore, e dopo lo stupefacente successo del 2020 nella città scaligera, Teresa Mannino torna a Verona al Teatro Filarmonico per cinque imperdibili appuntamenti, dal 2 al 6 ottobre,…

Dopo aver condotto la terza serata di Sanremo 2024 e aver fatto sognare l’Italia in ininterrotti sold out con il suo linguaggio universale che arriva dritto al cuore, e dopo lo stupefacente successo del 2020 nella città scaligera, Teresa Mannino torna a Verona al Teatro Filarmonico per cinque imperdibili appuntamenti, dal 2 al 6 ottobre, uniche date in Triveneto.

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Teresa Mannino

Teresa Mannino, artista eclettica, con un’esperienza artistica che spazia tra teatro, televisione, radio e cinema, narratrice, comica, attrice, regista, autrice, ha l’innata capacità di parlare di cose serie in modo giocoso e leggero, in un dialogo diretto con il pubblico e con un’abilità di racconto tra realismo, autobiografia di una siciliana trapiantata a Milano e riflessione sui tempi attuali

Lo spettacolo

Lo spettacolo “Il giaguaro mi guarda storto“, scritto da Teresa Mannino con Giovanna Donini, in collaborazione con Maria Nadotti, è brioso e vivace, ambientato tra gigantesche bolle di sapone colorate nella scena di Maria Spazzi. Parla di donne, di “animali umani”, del futuro nel pianeta, di timori generalizzati che aprono alla speranza seguendo il fil rouge del desiderio.

Ed è proprio così che l’amata artista ritorna sul palco veronese confidando al suo pubblico: «Ritorno piena di desideri, racconti e interrogativi. Il primo desiderio è quello di ritrovarvi, scambiare sguardi con ogni spettatrice e con ogni spettatore seduto in platea dalla prima all’ultima fila, nessuno escluso, per scoprire chi siamo diventati dopo questa assenza epocale. Dai racconti d’infanzia alla difficile relazione che abbiamo con l’attesa, dalla perplessità nei confronti degli animali umani alla stima per le formiche, il filo conduttore sarà il desiderio, stupore vitale che accende sogni, infuoca cuori e libera movimento. Durante il nostro incontro potrete danzare con me, guardare in silenzio, fare domande o dare risposte. Potrete anche chiudere gli occhi, ascoltare le mie parole come fossero una ninna nanna e addormentarvi, l’importante è non smettere di sognare e tenere gli occhi ben aperti una volta fuori dal teatro».

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