Smart Music, successo per la 2^ edizione. Il punto con Alain Marchetti e Max Titi
Grande successo di pubblico per la seconda edizione di Smart Music, il contest di Radio Adige TV che martedì sera ha incoronato i vincitori e ha dato spazio alla scena musicale veronese. Ma la domanda che ci siamo posti è: si può davvero vivere di musica? Abbiamo cercato di rispondere insieme al deejay e conduttore di Smart Music, Alain Marchetti, e al produttore musicale Max Titi.
«Io mi occupo prevalentemente di discografia, quindi la mia visione del live è indiretta. Nel mio settore le cose sono cambiate enormenente con la transizione dal mercato fisico a quello digitale, dal 1999 con l’avvento di Napster. Invece di accettare e convivere con il cambiamento, molti del settore hanno iniziato a chiudersi a riccio e intentare cause, a mio avviso perse. L’industria discografica nel frattempo è crollata, e quindi siamo stati “costretti” a convivere con questo nuovo sistema. La musica è gratis e accessibile a tutti, e spesso non si tiene in conto dell’industria che c’è dietro e che continua a lavorare», così ha affermato Max Titi.
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