Pif a Verona questo sabato per raccontare il mondo del lavoro dei riders
Pif a Verona questo sabato per raccontare il mondo del lavoro dei riders
Sabato 2 aprile, ore 20, al Teatro Alcione di Verona, Pif presenta il suo ultimo film E noi come stronzi rimanemmo a guardare. La serata, organizzata dall’associazione Yanez Verona, si concluderà con un dibattito che vede coinvolto il regista, la FILT CGIL Verona e soprattutto le testimonianze dirette di giovani riders. Questi ultimi, infatti, ancora lottano per quelle tutele fondamentali troppo spesso mancanti, continuando a vivere nel precariato e nello sfruttamento legalizzato.
Buffolo (Yanez): «Noi non vogliamo restare a guardare»
Jacopo Buffolo, tra i fondatori di Yanez, spiega: «Noi non vogliamo restare a guardare. Molti giovani, soprattutto studenti, si trovano costretti a lavorare sottopagati e senza tutele, per mantenersi e continuare gli studi. Durante la pandemia il servizio a domicilio è stato sicuramente utile per molte situazioni problematiche, ma non si è tenuto conto della condizione dei lavoratori. Senza diritti e tutele sul lavoro non si può costruire nessun futuro. Anche Verona deve rendersene conto».
Fasoli (FILT CGIL Verona): «Serve maggiore sensibilità sul tema»
«Il Sindacato è da anni impegnato nel contrasto alla precarietà di questo settore. Anche il lavoro dei rider va considerato come tale al 100%, con tutte le tutele del caso. Abbiamo ottenuto alcuni importanti risultati, anche mediante Contrattazione Nazionale, ma non basta. Serve una maggiore sensibilità sul tema e azioni concrete dalle Istituzioni», aggiunge Raffaello Fasoli, Segretario Generale FILT CGIL Verona.
Pif: «In una società sana non dovrebbe succedere»
Lo stesso Pif in un’intervista, aveva ricordato come la magistratura abbia dovuto intervenire prima che la questione venisse presa in considerazione. «In una società sana, una società moderna, non dovrebbe essere necessario un intervento simile per arrivare a ottenere diritti basilari sul lavoro».
Pif
Volto noto de Le Iene, per dieci anni, dal 2007 al 2017, Pif è stato il volto dietro la telecamera de Il Testimone. In ogni puntata ha raccontato l’Italia facendosi appunto “testimone” diretto di storie ed eventi. Ha esordito alla regia di lungometraggi nel 2013 con il film “La mafia uccide solo d’estate”.
Il trailer del film
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