Palazzo Maffei, un vasto palinsesto digitale sui social

Palazzo Maffei aderisce alla campagna Mibact del #iorestoacasa e propone un palinsesto ricco di iniziative sui canali social.

Dopo il successo dell’inaugurazione del 14 febbraio, in ottemperanza alle disposizione ministeriali per l’emergenza Covid-19 Palazzo Maffei Casa-Museo ha chiuso ai visitatori. Ma l’arte non si ferma e popola ora più che mai i social network di Palazzo Maffei.
La straordinaria collezione che comprende oltre 350 opere, tra cui quasi 200 dipinti, una ventina di sculture, disegni e un’importante selezione di oggetti d’arte applicata (mobili d’epoca, vetri antichi, ceramiche rinascimentali e maioliche sei-settecentesche, ma anche argenti, avori, manufatti lignei, pezzi d’arte orientale, rari volumi) viene svelata virtualmente attraverso racconti, videointerviste e pause caffè artistiche, a cominciare dalla videointervista tra il collezionista Luigi Carlon e Gabriella Belli, Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, proposta nell’ambito degli appuntamenti dedicati ai Musei Italiani della maratona L’Italia Chiamò, lanciata dal canale Youtube del Mibact.

Sui canali ufficiali della Casa Museo Palazzo Maffei, invece, il progetto digitale è stato declinato in una divertente e originale call to action con l’hashtag #caffeapalazzo, una pausa caffè artistica che permette di scoprire dettagli nascosti delle opere custodite e di condividere il proprio piccolo angolo d’arte in casa. Come la magnifica terrazza panoramica del palazzo, normalmente chiusa ai visitatori e da cui ora è possibile affacciarsi e ammirare Verona, da qualsiasi latitudine ci si trovi. O ancora, scoprire il curioso mix delle opere custodite nel salone d’ingresso: da Apollonio di Giovanni a Maurizio Nannucci e Arcangelo Sassolino, un viaggio tra arte antica e contemporanea che ben rappresenta lo spirito eclettico dell’intero percorso espositivo.

Anche l’iniziativa “Ask me” diventa virtuale: attraverso le stories di Instagram e Facebook gli studenti dell’Università di Verona continuano a raccontare curiosità e aneddoti sul Museo e le sue opere, tutti rigorosamente da casa. Nei giorni passati Sabrina Modenese ha raccontato la sala dedicata alla bellezza femminile dove il soggetto delle opere è la Femme Fatale; per poi passare all’arte non-figurativa di Antonio Sanfilippo attraverso il racconto di Veronica Passetto. Le stories non scompaiono dopo 24 ore ma vengono salvate nelle stories in evidenza, dove è possibile rivedere gli approfondimenti raccontati da Andrea Chesini, Raffaele Tognolini, Elisa Perina.

Dopo gli appuntamenti del 28 marzo, dedicato a Mario Schifano, del 29 con Il Canal Grande a Venezia di Umberto Boccioni, oggi si continua con Compenetrazioni iridescenti nr.1 di Giacomo Balla. A seguire, il 31 marzo One Multicolored Marilyn di Andy Warhol e Femme Assise di Pablo Picasso, il 1 aprile La fenêtre ouverte di René Magritte, il 2 aprile Marcel Duchamp, il 3 aprile Renato Guttuso ed Emilio Vedova e infine il 4 aprile Leandro Erlich.

E poi c’è l’immancabile Monday Quiz su Instagram: ogni lunedì tutti invitati a mettere in gioco le vostre conoscenze artistiche rispondendo alle domande e capire se siete veri esperti d’arte, o diventarlo! Il palinsesto ad aprile si aggiornerà con ricche novità che metteranno in dialogo colori, arti visive, musica e letteratura.