Nasce “La bottega dei mestieri” di ARtécniche
Un gruppo di Donne ingegnere e donne architetto del territorio veronese raccontano il loro mestiere sui social, mettendo l’accento sul valore culturale, sociale e creativo delle professioni tecniche. Nasce a Verona una nuova iniziativa di comunicazione e divulgazione, ideata e realizzata da donne architetto e donne ingegnere che si riuniscono attorno al progetto ARtécniche.
La batteria di partenza di ARtécniche è composta da professioniste del settore (Daniela Cavallo, Giovanna Ghio, Ilaria Segala, Elena Patruno, Laura de Stefano, Alessia Canteri e Monica Bertoldi) operanti sul territorio, che si riconoscono in un obiettivo comune: raccontare il mestiere dell’architetto e dell’ingegnere in modo diverso, da un punto di vista femminile e fuori dagli schemi. La gestione dei canali social è coordinata da un gruppo di tre neolaureati veronesi appassionati di videomaking, grafica, comunicazione e scrittura per i social network.
Il nome del progetto deriva dall’unione dell’arte con la tecnica, declinate al femminile plurale. L’accento “sbagliato”, singolare come queste professioni tese tra arte e tecnica, è l’icona scelta per simbolizzare visivamente i valori-chiave del progetto, tra i quali emerge il coinvolgimento delle generazioni più giovani attraverso una narrazione contemporanea, diretta e vitale di queste professioni, spesso erroneamente percepite come rigidamente tecniche, prevalentemente maschili e poco interessate al dialogo con la comunità e alla produzione di valore sociale e culturale.
“La bottega dei mestieri” è il primo capitolo di questo racconto, un piccolo cantiere virtuale in cui si mescolano innovazione e cultura, per dipingere il volto femminile, creativo, intellettuale e sociale dell’architettura e dell’ingegneria, attraverso cinque serie di video-interviste che ruotano attorno ad altrettanti nuclei tematici: l’errore, i maestri, la scelta, il talento, creatività e tecnica.
Nei brevi video condivisi sul canale Youtube e sulla pagina Facebook di ARtécniche, ciascuna delle ideatrici del progetto ripercorre la propria esperienza professionale da un’angolatura differente, mostrando a chi guarda un modo ogni volta diverso di costruire il mondo, nel lavoro e nella vita. A partire dalla condivisione, in prima persona, degli aspetti più creativi dei mestieri tecnici, si aspira a creare una comunità di dialogo e di dibattito attorno a questioni più ampie e articolate, come ad esempio le sfide professionali affrontate dalle donne nel mondo dei cantieri e dei progetti, o la ridefinizione del ruolo attuale di queste professioni secondo una visione plurale e multidisciplinare, per ripensare il nostro modo di costruire e di abitare insieme.
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