Mura festival, Roberto Dell’Era ospite a Storytellers

Al Mura Festival è Roberto Dell’Era il protagonista della serata di Storytellers di domani, 15 luglio, dalle ore 21, il format con presentazioni di nuovi artisti e dei loro album in una formula che ricorda MTV Storytellers, con incontri d’autore, interviste e racconti musicali.  Roberto Dell’Era, cantautore e polistrumentista, classe 1968, inglese di adozione, ha…

Al Mura Festival è Roberto Dell’Era il protagonista della serata di Storytellers di domani, 15 luglio, dalle ore 21, il format con presentazioni di nuovi artisti e dei loro album in una formula che ricorda MTV Storytellers, con incontri d’autore, interviste e racconti musicali. 

Roberto Dell’Era, cantautore e polistrumentista, classe 1968, inglese di adozione, ha respirato per oltre dieci anni la scena musicale internazionale. Nel 2006 si è imposto improvvisamente all’attenzione di Manuel Agnelli, che lo sceglie per sostituire Andrea Viti nel ruolo di bassista degli Afterhours. Da quel momento ha preso avvio un percorso in costante ascesa, concretizzatosi in parallelo anche in una brillante carriera solista.

Roberto Dell'Era
Roberto Dell’Era

Il 2011 segna l’esordio ufficiale solista, con quella che diventerà la sua band, Dellera. La colonna sonora originale, edito da MArteLabel, mostra un cantautore già maturo dal talento sopraffino, che oltre a cantare, alternando sapientemente italiano e inglese, suona in maniera egregia la chitarra. In questi solchi a volte sceglie, con fare artigianale, di operare per sottrazione, lasciando soltanto l’indispensabile. A volte, invece, si muove per accumuli progressivi, disegnando scenari di grande intensità emotiva, ma quasi sempre senza proporsi sopra le righe.

All’inizio del 2016 viene pubblicato il debutto di una nuova formazione a tre, i Winstons, una sorta di supergruppo costituito da Dell’Era al basso, Enrico Gabrielli alle tastiere e Lino Gitto alla batteria. Nato come progetto estemporaneo, per riempire le pause fra i lavori delle rispettive band di appartenenza e dei numerosi progetti paralleli, questa formazione diventa tutt’altro che secondario per i tre protagonisti.

The Winstons è un caleidoscopio di suoni catapultato nella contemporaneità direttamente dai primi anni 70, con al suo interno psichedelia, sixties-pop, prog e scuola di Canterbury.

Roberto, dopo la promozione live estiva con gli Afterhours e una serie di date con i Winstons, annuncia un tour a due di una trentina di serate tra i mesi di ottobre e novembre condiviso con Gianluca De Rubertis, che tocca praticamente tutta la penisola.

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