L’associazione Rivela presenta Il Cenacolo di Leonardo da Vinci

Si chiama “Il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Dalle crepe la luce” la mostra curata da suor Maria Gloria Riva che sarà visitabile da sabato 5 giugno (inaugurazione ore 16) nella chiesa superiore di San Fermo Maggiore.

“Il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Dalle crepe la luce”
“Il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Dalle crepe la luce”

Sabato 5 giugno alle ore 16 sarà inaugurata nella chiesa superiore di San Fermo Maggiore la mostra “Il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Dalle crepe la luce” curata da suor Maria Gloria Riva e dall’associazione Rivela. A causa delle disposizioni anti-Covid, è consentito l’ingresso previa prenotazione a rivela@rivela.org e a museodiocesanoverona@gmail.com. A seguire, si svolgerà una visita guidata alla presenza dei curatori, sempre nel rispetto della normativa vigente. La mostra sarà visitabile fino al 1 agosto.

«Siamo finalmente lieti di annunciare che la mostra sul Cenacolo di Leonardo si farà – dichiara il parroco don Maurizio Viviani -. Sabato inaugureremo una mostra importante che celebra non solo il Maestro toscano a poco più di cinquecento anni dalla sua morte, ma vuole anche rendere omaggio ad un artista che in qualche modo è collegato con la nostra città e in particolare con questa chiesa. Infatti, qui a San Fermo custodiamo la tomba di Marco Antonio Della Torre, medico, studioso di anatomia e stretto amico di Leonardo che ha conosciuto durante il soggiorno a Pavia e che probabilmente è stato determinante per i suoi studi».

L’esposizione si può visitare il sabato dalle 11 alle 17.30 e la domenica dalle 13.30 alle 17.30. A disposizione dei turisti ci sarà un QR-code dal quale è possibile ascoltare il podcast, mentre le visite guidate saranno dalle 16 alle 17.30 a cura dei volontari dell’Associazione Rivela. L’ingresso è libero per i residenti nella Diocesi di Verona.

«Siamo molto contenti di poter riprendere, dopo l’emergenza per il Covid, il percorso della mostra sul Cenacolo da San Fermo, luogo significativo e caro a tutti i veronesi – dichiara il presidente dell’associazione Rivela, Ermanno Benetti -. I nostri volontari sono a disposizione con entusiasmo per accogliere e guidare i visitatori nel percorso espositivo, nel rispetto di tutte le regole sanitarie previste in questo periodo. Abbiamo predisposto anche un’audio guida su Podcast, accessibile da QR-code, per permettere a chiunque di godersi la mostra nella massima libertà e sicurezza. Con questa mostra non abbiamo voluto guardare a Leonardo ma guardare dove Leonardo guardava, entrare nelle sue aspettative, nella sua inquietudine, nel suo animo, nella sua intelligenza desiderosa di esplorare i misteri del mondo, partendo dagli oggetti, da come guardava tutta la realtà, compresa la parte conclusiva della sua vita».

La mostra si inserisce all’interno delle manifestazioni “Leonardo Milano 500” e gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, della Regione Veneto, del Comune di Verona e del Comune di Vinci.

«Collaterale alla mostra ci sarà una rassegna di appuntamenti intitolata “La tavola della cultura” pensata per creare momenti di riflessione e di dialogo su temi culturali con ospiti prevalentemente nazionali – dichiara l’organizzatrice Erika Prandi -. I loro nomi saranno svelati di volta in volta, ma possiamo anticipare che il 10 giugno alle 18 ci saranno Andrea Mirenda e Giancarlo Zucconelli che presenteranno il libro “Dante nella Verona Scaligera”, mentre il 15 giugno, sempre alle 18, Luigi Mascheroni, giornalista nella redazione Cultura e Spettacoli de Il Giornale, presenterà in diretta sulla pagina Facebook del Museo Diocesano di Verona la sua ultima pubblicazione “Libri. Non danno la felicità (tanto meno a chi non li legge)”».

Durante l’inaugurazione sarà presente anche l’associazione Templari Cattolici d’Italia per offrire un servizio di accoglienza, di accompagnamento dei fedeli e di presidio del luogo di culto.

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