Fondazione Arena di Verona conquista Londra e New York
Redazione
Londra applaude, New York risponde: l’Arena di Verona punta a consolidare le presenze straniere dai due Paesi che nel 2025 hanno registrato la maggior crescita, portando arte e cultura nel mondo e creando nuove occasioni di relazione e incontro.
A Londra, l’Istituto Italiano di Cultura fa sold out
Ieri sera Fondazione Arena di Verona è stata protagonista all’Istituto Italiano di Cultura, registrando il tutto esaurito. La serata, dedicata al canto lirico patrimonio dell’umanità, si è trasformata in un viaggio musicale affidato alle voci di Rosa Feola, Vittoriana De Amicis, SeokJong Baek, Gezim Myshketa, Matteo Macchioni e Francesca Maionchi. Al pianoforte, il Sovrintendente Cecilia Gasdia ha accompagnato gli artisti così come il pubblico alla scoperta del Festival 2026, restituendo tutta la forza evocativa dell’Arena di Verona: un luogo storico in cui la musica diventa esperienza collettiva. A sottolineare l’unicità del lavoro areniano, il Vicedirettore Artistico Stefano Trespidi.
Presenze istituzionali e valore della diplomazia culturale
La serata è stata aperta dal Direttore dell’Istituto Francesco Bongarrà. Presenti anche l’Incaricato d’Affari ad interim d’Italia nel Regno Unito Riccardo Smimmo, e il Vice Direttore Generale del Ministero degli Affari Esteri Filippo La Rosa, a testimonianza del valore strategico della cultura come strumento di dialogo e promozione internazionale. L’evento ha visto la collaborazione di Casa Sartori, che ha offerto i vini, e di San Bernardo, acqua ufficiale dell’Opera Festival.
Le dichiarazioni dei protagonisti
«Tornare a Londra con la nostra arte è motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Cecilia Gasdia –. La visibilità internazionale ottenuta negli ultimi mesi, anche grazie alle cerimonie olimpiche, ci offre un’opportunità unica: raggiungere nuovi pubblici e avvicinarli all’opera. L’emozione che abbiamo visto negli occhi delle persone in questi giorni è il segnale che c’è ancora tanto da fare».
«Siamo felici di ospitare un’istituzione come Fondazione Arena di Verona, guidata da una grande artista come Cecilia Gasdia – ha commentato Francesco Bongarrà –. Eventi come questo possono avvicinare sempre più il pubblico britannico al fascino dell’Arena e alla città di Verona».
«Il confronto diretto con operatori e pubblico internazionale – ha aggiunto Stefano Trespidi – genera relazioni concrete, apre nuove progettualità e rafforza la nostra visione: pensare sempre più in grande grazie al supporto delle Istituzioni e dei privati».
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A New York tre giornate tra tour operator e giornalisti
Il successo londinese è stato preceduto da un esclusivo evento al Café Royal, che ha coinvolto circa cento tour operator internazionali, e da tre intense giornate a New York con incontri mirati con la stampa e professionisti del turismo. Un lavoro di relazioni che si traduce in opportunità tangibili per il territorio e per il Festival.
Crescita del pubblico internazionale
Inghilterra e Stati Uniti sono i due Paesi che nel 2025 hanno registrato una importante crescita di spettatori in Arena. Rispettivamente +24% per l’Inghilterra che è balzata al terzo posto dopo Italia e Germania e +15% per gli Stati Uniti al sesto posto per presenze in Arena.
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