Festival del Giornalismo, consegnato il premio Megalizzi a William Beccaro

Premiato a Soave William Beccaro al Festival del Giornalismo di Verona e annunciato per le future edizioni un premio intitolato ad Antonio Spadaccino. Stasera a Bardolino si chiude la seconda edizione del Festival.

Festival del Giornalismo 2022 - Da sx Matteo Dani di Heraldo, Paolo Lambruschi di Avvenire e William Beccaro
Festival del Giornalismo 2022 - Da sx Matteo Dani di Heraldo, Paolo Lambruschi di Avvenire e William Beccaro

Ultima giornata della seconda edizione del Festival del Giornalismo di Verona

È stato consegnato ieri a Soave a William Beccaro il Premio Antonio Megalizzi nella seconda giornata del Festival del Giornalismo di Heraldo fuori dalle mura. Il riconoscimento è stato consegnato al giornalista da Daniela Tomasoni, ambasciatrice della Fondazione Megalizzi, per la forza con cui Beccaro esercita nel suo lavoro la libertà di stampa e di espressione, con un pensiero critico e con ampiezza di medium comunicativi.

Il suo impegno è un esempio di come, soprattutto oggi, davanti a tante difficoltà di indipendenza e sostenibilità economica, il mestiere del giornalista ha valore se risponde a un bisogno di verità e giustizia.

Successivamente Heraldo ha consegnato alla sorella Elisabetta e al fratello Guido di Antonio Spadaccino una targa simbolica per commemorare uno dei giornalisti più sensibili e liberi del panorama veronese e veneto, che ha lanciato e formato numerosi giovani colleghi, che hanno avuto la fortuna di imparare da un maestro come Antonio il mestiere del giornalista.

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Festival del Giornalismo 2022 - Fabiana Bussola consegna la targa a Guido ed Elisabetta Spadaccino
Fabiana Bussola consegna la targa a Guido ed Elisabetta Spadaccino

«L’associazione culturale Heraldo si impegna a istituire fin dalla prossima edizione del Festival del Giornalismo un premio speciale a lui intitolato e dedicato ai giovani studenti di giornalismo – annunciano Ernesto Kieffer, vicedirettore della testata Heraldo, e Fabiana Bussola, presidente dell’associazione Heraldo -, perché proprio per i giovani Antonio Spadaccino aveva sempre un occhio di riguardo e vorremmo simbolicamente che continuasse ad averlo con questa iniziativa».

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Si è parlato poi di giornalismo sociale con William Beccaro, già giornalista di “Radio Popolare Milano” e poi di Radio2, e con Paolo Lambruschi di Avvenire. L’incontro è stato moderato da Matteo Dani, esperto di comunicazione, giornalista di Heraldo ed educatore digitale. «Il settore sociale è peggiorato con la Pandemia – spiega Lambruschi -. Ci siamo occupati del Covid-19 ma di meno della pandemia sociale. Molti pensionati devono scegliere se curarsi i denti o mangiare. Le mafie, da quando è scoppiata la pandemia, sono intervenute con prestiti di denaro non solo nelle attività imprenditoriali ma anche nei patrimoni dei privati cittadini. Questi avvenimenti vengono poco raccontati e questo genere di notizie vengono messe in risalto solo se sono collegate a fatti di cronaca».

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Migrazione, traffico illecito di organi, disabilità, scuola, minori, morti sul lavoro sono alcune delle tematiche che sono state tratte durante l’incontro e su cui il giornalismo, secondo i due relatori, si dovrebbe concentrare di più, dando voce a persone e realtà che spesso rimangono nel silenzio.

L’incontro si è concluso con una riflessione sulla crisi del giornalismo e sul futuro del mondo dell’informazione. «Il problema maggiore è che il mestiere del giornalista viene spesso considerato inutile – spiega Beccaro -. Una volta le testate difendevano la credibilità dei propri giornalisti ma ormai gli operatori dell’informazione sono per la maggior parte freelance. Se manca il giornalismo il rischio è quello di sfociare nella propaganda. All’estero c’è il crowdfunding che cerca di contrastare la crisi di questo mestiere. Forse anche noi dovremo trovare delle soluzioni no profit e avere delle realtà di cooperative fra giornalisti che con mezzi nuovi raccontano cosa accade nel mondo proponendo contenuti di qualità. Invito tutti i cittadini a sostenere realtà del genere proprio per tutelare la nostra democrazia»

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Festival del Giornalismo 2022 - Da sx Ernesto Kieffer, Fabiana Bussola, Guido Spadaccino ed Elisabetta Spadaccino
Da sx Ernesto Kieffer, Fabiana Bussola, Guido Spadaccino ed Elisabetta Spadaccino

Si ricorda che questa sera si terrà l’ultimo appuntamento del Festival del Giornalismo di Verona fuori dalle mura nel Parco di Villa Carrara-Bottagisio a Bardolino. A partire dalle 18.30 si terrà l’ultimo incontro in programma, con ospiti Alessio Lasta, inviato per Piazza Pulita di La7, Attilio Geroni, caposervizio esteri de Il Sole 24 Ore, e la moderazione di Mario Marchi, giornalista, docente di cultura dei digital media, consulente di comunicazione per enti e imprese. L’incontro “Capire il conflitto” sarà dedicato all’aggressione dell’Ucraina e si approfondirà il ruolo dell’informazione in zone di guerra e come essa sia percepita dai lettori.

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