Festa della donna a Verona Antiquaria, Biti: «Molta voglia di vivere in serenità la giornata»
Ieri, domenica 7 marzo, San Zeno si è popolata con il tradizionale mercato di Verona Antiquaria, particolarmente sentito perché dedicato alla Festa della Donna. Un buon successo di pubblico, comunque controllato e contingentato dalle misure di sicurezza. Ne abbiamo parlato con Alessandra Biti, presidente di Studioventisette, agenzia di comunicazione che organizza l’evento, e membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Culturale Retrobottega.
«Faccio innanzitutto auguri a tutte le donne. Ieri è andato tutto bene, con un buon numero di pubblico, controllato da personale di sicurezza e polizia locale. Per questo alle 10.30 i varchi sono stati chiusi, per poi essere riaperti alle 13 in pausa pranzo in cui l’afflusso si è ridotto. La giornata era bella e quindi molti si sono spostati, ma siamo sempre molto attenti che non si creino situazioni di pericolo, contingentando gli ingressi. Molta era la voglia di vivere all’aria aperta e di sentirsi vivi in un giorno speciale. L’atmosfera era positiva, perciò questo appuntamento ci è sembrato che tirasse un po’ su gli animi dei cittadini ma anche dei commercianti».
«Ogni mese la manifestazione ha un tema, lo scorso mese il tema del carnevale, questo mese la donna, che abbiamo anche arricchito sui canali social con la collaborazione con il portale Donne nella Storia di Verona, che si occupa di valorizzare le donne del passato di Verona. Il prossimo mese è la Pasqua il tema perché probabilmente il mercato cadrà proprio quel giorno oppure a Pasquetta, lo stiamo ancora valutando» continua.
«Il tema sarà l‘uovo pasquale con le sorprese, quindi molte saranno le sorprese. Poi maggio che è il mese del Santo Patrono, San Zeno, quindi la dedica è alla pesca e al pesce, quindi anche la festa dei pescatori. Poi si proseguirà con i prodotti del territorio che raccontano la stagionalità, giugno con le ciliegie, luglio con il grano. Questo ci aiuta a coinvolgere anche i ristoratori con dei menù tematici che poi vengono anche proposti e questo coinvolge poi tutto il quartiere» prosegue.
«La nostra speranza è che si possa riprendere a fare le attività di intrattenimento, come giochi, letture per i bimbi, accompagnamento alla visita. Tutte cose che adesso non si possono fare. Speriamo che la situazione migliori il prima possibile» conclude.
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