È sempre Carnevale: per il Natale nuove mostre dedicate al Papà del Gnoco

Il Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco inaugura oggi pomeriggio, sabato 2 dicembre, il nuovo percorso espositivo del “Museo del Carnevale di Verona“: storia, tradizione e il ruolo delle donne negli anni. L'ingresso è gratuito.

Carnevale 2023 Verona
Il Papà del Gnoco, Carnevale 2023 a Verona

A neanche un anno dalla sua inaugurazione, lo scorso gennaio, il Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco può già anticipare un bilancio più che positivo per il suo “Museo del Carnevale di Verona“ – situato nel cuore del quartiere San Zeno – e concludere il 2023 con un proposta culturale e artistica ricca e di grande qualità.


In dieci mesi sono stati oltre 5mila i visitatori locali, nazionali e internazionali accolti dai preziosi volontari, appartenenti al Comitato, che oltre a garantire l‘apertura gratuita delle sede espositiva, hanno permesso – collaborando con la Direzione e professionisti del settore – visite guidate, organizzazione di laboratori didattici per scuole e centri estivi, presentazioni di libri e mostre monografiche.
In vista del prossimo periodo di festività questo pomeriggio, sabato 2 dicembre alle ore 17.00, Il Museo si presenterà al suo pubblico in una veste rinnovata: sarà infatti inaugurato un nuovo allestimento che alternerà al percorso permanente, mostre tematiche e temporanee, tra tradizione e contemporaneità.


Dopo essere stato accolto dal Sire del Carnevale – il Papà del Gnoco – nella sua iconica rappresentazione e dall’introduzione sulle origini del carnevale veronese, il visitatore potrà mettere a confronto due dei Carnevali più famosi del mondo: quello di Verona e quello di Venezia, il primo caratterizzato da 600 anni di storia e più di 130 comitati locali, il secondo tra i più antichi e conosciuti a livello internazionale.

La mostra temporanea Tra Venezia e Verona: le maschere dei carnevali veneti vuole infatti offrire al visitatore una lettura di due Carnevali, attraverso l’evoluzione della maschera, del suo utilizzo e dei suoi personaggi caratterizzanti. Il percorso è suddiviso tra pannelli didattici, costumi originali, maschere di diversa fattura, e opere di arte contemporanea di Francesco Suppi: fotografie in bianco e nero di scorci delle città di Venezia e Verona, capaci di prendere nuova vita attraverso l’inedita luce che l’artista gli sa conferire artificialmente e che aiutano a definire il contesto e ricreare l’ambientazione carnevalesca. Lo spettatore potrà dunque immergersi nel magico mondo della maschera e del Carnevale con un focus centrale dedicato alle maschere venete, famose in tutto il mondo. Dalle maschere in cuoio del maestro Piero Ottusi, sarà divertente mettere a confronto la servetta Colombina con la veronese Contessa di Corte Molon, conoscere maschere come il Conte della Via Bassa o il Dio dell’Oro, imbattersi tra Pantalone e Arlecchino e scoprire che il Pulcinella napoletano si
è ispirato all’antica e primissima maschera pulcinellesca di quello che oggi tutti conosciamo come Papà del Gnoco. La mostra è dunque un viaggio attraverso la storia, i miti, la tradizione, l’artigianato di un oggetto, la maschera appunto, che incarna fantasia, creatività, teatralità e rappresenta la festosa illusione del Carnevale.

1923-2023: 100 ANNI DI FOTOGRAFIE DEL PAPÀ DEL GNOCO

Ad esattamente 100 anni dalla sua prima immagine fotografica, che risale al 1923 con Ermenegildo Dall’Ovo, il Museo rende omaggio alla maschera rappresentativa della storicità del Carnevale con “1923-2023: 100 anni di fotografie del Papà del Gnoco”. Dopo un secolo da questo primo ricordo, l’allestimento – arricchito dalle foto artistiche del fotografo Andrea De Marchi – permette di ammirare tutti i protagonisti eletti che hanno onorato questa carica con impegno verso il Carnevale, a volte anche per più mandati. Ciascuno di loro ha saputo interpretare con forte dedizione e in maniera significativa, questo ruolo pubblico e spettacolare, che cela, dietro all’immagine, l’importante impegno di promozione sociale sia a livello locale che internazionale. Dalla sua origine di nobile benefattore alla sua attuale rappresentatività popolare, il percorso racconta l’ultimo secolo di ricordi per immagini, restituendo la memoria dei profondi cambiamenti sociali dei costumi e della società veronese.


QUEI TURBOLENTI ANNI ‘70


La terza parte del percorso espositivo vuole onorare la Giornata del 25 Novembre, attraverso un approfondimento storico – rielaborato con l’aiuto delle ricerche contenute nel libro Tutta colpa di Bacco. Fatti e Misfatti del Carnevale Veronese di Enrico G. Marchi – dedicato a Quei turbolenti Anni ‘70, anni in cui la contestazione femminile arriva anche al Comitato del Bacanal del Gnoco.
Le donne sanzenati con forza, determinazione e coraggio ottengono – con un percorso di conquista che parte nel 1973 fino al 1977 – il diritto di voto per l’elezione del Papà del Gnoco. I pannelli didattici ci raccontano quella storia con aneddoti e curiosità, alcuni ancora di grande
attualità.

Chiude la visita un’anteprima assoluta, la prima mostra monografica della neo-pittrice veronese Alice Anti: i suoi dipinti ad acrilico stupiranno per la fluidità e l’eloquenza dell’uso del colore che rimandano a reconditi mondi interiori pronti a rivelarsi talora con la forza e l’urgenza della passione e del dolore e altre volte con la luminosità e la delicatezza dei nuovi orizzonti. Un’artista che pur iniziando tardi la sua produzione, rivela come la sua necessità di creazione artistica abbia affrontato, ben prima della sua rivelazione, un percorso di crescita interiore raccontata, oggi, dalle opere in mostra.


Il Museo del Carnevale e le esposizioni temporanee – promosse dal Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco, grazie al sostegno della Regione del Veneto, della CCIA Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Verona, del MIC Ministero della Cultura e al supporto del Comune di Verona e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza e con l‘organizzazione generale di YBAF di Rebecca Basso – sono ad ingresso gratuito dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.00 e il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00.