Dantedì, Carlo Mangolini: «Importante riaffermare il legame tra Verona e Dante»

Il 25 marzo è la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Carlo Mangolini, direttore artistico del Sistema Spettacoli di Verona, ha presentato su Radio Adige TV le iniziative previste per domani.

Domani sarà finalmente Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Il 25 marzo infatti è la data che gli studiosi indicano come l’inizio del viaggio nell’al di là della Divina Commedia. La festa di quest’anno ha un significato più profondo, perché si celebra nel settecentesimo anniversario della morte del sommo poeta.

E quindi domani, in Italia e nel mondo, si ricorderà il genio dantesco: Verona, in qualità di città dantesca, festeggerà con letture, incontri e conferenze online. Per parlare di questo, è intervenuto ai microfoni di Radio Adige TV il direttore artistico del Sistema Spettacoli del Comune di Verona, Carlo Mangolini.

Che significato particolare assume il Dantedì per Verona, una delle tre città dantesche?

«Sicuramente sarà un momento di festa. Quest’anno abbiamo fatto un grande lavoro per affermare in maniera molto forte il legame che Verona ha con Dante. È un po’ una riscoperta, perché a differenza di Ravenna e Firenze, il legame tra Dante e Verona è in qualche modo una novità: molti non conoscono questo rapporto stretto che la nostra città intrattiene con il sommo poeta.

Per noi è un modo per festeggiare un grande artista, che ha segnato la storia della lingua, della cultura, del sapere del nostro Paese. Il Dantedì diventa un momento per mettere insieme tutto il lavoro fatto finora e per lanciare con delle suggestioni quello che avverrà quando i teatri saranno riaperti e i musei potranno tornare a ospitare gente».

Tra le molte iniziative spicca il Dante’s Box, 21 puntate radiofoniche che ripercorrono la Divina Commedia. Qual è stata la reazione del pubblico a questa iniziativa?

«Siamo rimasti molto sorpresi dai feedback del pubblico. Complessivamente abbiamo avuto avuto più di 36 mila ascolti sulle diverse puntate, presentate su vari canali: sulla pagina Youtube del Comune di Verona, sulla pagina Facebook dell’Altro Teatro e su Spotify.

Dante’s Box è stato un esperimento molto particolare: con Fabrizio Arcuri, il regista che ha ideato questo prodotto artistico, volevamo concentrarci su qualcosa che potesse essere fruito a distanza. Ci siamo quindi immaginati di musicare i canti, di trasformarli in 21 tracce audio che suonano in qualche modo come dei canti veri e propri. Il lavoro fatto da Giulio Ragno Favero, che ha curato la parte musicale, fa risuonare il verso dantesco come qualcosa di nuovo, di insolito, di contemporaneo. Abbiamo avuto feedback positivi anche da parte di docenti delle scuole superiori che hanno utilizzato queste nostre tracce con gli allievi in classe: è un modo diverso di far suonare il verso dantesco, con delle sonorità anche molto contemporanee».

Quali sono gli appuntamenti clou per il Dantedì di domani?

«Ci saranno conferenze, convegni, momenti di riflessione seguiti anche dall’Università di Verona. Il mio consiglio è di rimanere connessi e di seguire il più possibile tutte le proposte che faremo».