Cinema Africano sotto le stelle, ultimi due appuntamenti
Ultimi due giorni per il Cinema Africano Sotto le Stelle. Finisce con due lungometraggi questo tuffo in città di Ma che estate, l’evento che dal 2006 accompagna la stagione estiva nel parco dei Missionari Comboniani di vicolo Pozzo 1. Tra i due lungometraggi in programma ci sarà anche il film vincitore, decretato dalla giuria ufficiale dell’ultima edizione del Festival di Cinema Africano di Verona nella sezione dedicata al tema delle migrazioni, Viaggiatori&Migranti.
Venerdì 30 luglio alle ore 21.15
Induced Labor di Khaled Abdelhameed Diab (Egitto)
Un film che nel proprio paese di origine, l’Egitto, è stato molto criticato soprattutto dal mondo islamico per essere troppo irriverente. In realtà, questa commedia tragicomica racconta di una coppia egiziana che è pronta a tutto pur di ottenere il visto per gli Stati Uniti. Tanto che, quando la moglie è quasi al termine della gravidanza, i due coniugi decidono di fare irruzione nell’ambasciata americana del Cairo e di partorire lì in modo da garantire al figlio la cittadinanza americana. Ma la situazione sfugge loro di mano. E da lì inizia a succedere davvero di tutto.
Ospite: Enrico Varali, avvocato ASGI.
Sabato 31 luglio alle ore 21.15
Benzine di Sarra Abidi (Tunisia)
In un villaggio nel sudest della Tunisia, Salem e Halima non hanno più notizie del loro unico figlio che è partito illegalmente per l’Italia. Dopo mesi di silenzio, purtroppo cominciano a circolare voci contrastanti e inquietanti. Che fine ha fatto il loro ragazzo? È vivo o morto? Il film ci fa conoscere l’altra faccia dell’immigrazione, la sofferenza estrema di genitori e parenti che rimangono nei villaggi in attesa di notizie di un ragazzo di 19 anni che ha lasciato la sua casa, all’insaputa dei genitori, per imbarcarsi con un gommone verso le coste italiane.
Un film toccante, che è stato premiato alla prima edizione del Festival del Cinema Arabo di Parigi organizzato dall’IMA, l’Istituto del Mondo Arabo di Parigi e che ha ricevuto il premio anche dalla Giuria ufficiale della sezione Viaggiatori&Migranti, composta da Carlo Castiglioni, Francesco Lughezzani, Aldo Nicosia e Simone Villani. «Per aver dato voce al dramma dei suoi protagonisti, due genitori chiusi nel silenzio rurale e deserto dell’entroterra tunisino, rifiutando i consueti canoni con i quali il cinema europeo spesso presenta l’emigrazione e le sue vittime. Per aver delineato sull’assenza, quella di un figlio scomparso nella ricerca di una vita oltre il mare, uno sguardo che volge all’orizzonte, in attesa di una risposta che tarda ad attraversare le acque del Mediterraneo, in un presente bruciato e precario».
Ospite: Mario Mancini, presidente PROGETTOMONDO.
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