Cacciari e Giannini aprono il Festival della Bellezza

Appuntamento domani sera, ore 21.30, al Teatro Romano. In scena “Amor ch’a nullo amato e il folle volo”, una riflessione teatrale sulla fenomenologia dell’amore “tra il delirio logico della filosofia e la sapienza immaginifica della poesia”.

Al via domani sera al Teatro Romano di Verona la VI edizione del Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito. Apriranno la rassegna Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini con “Amor ch’a nullo amato e il folle volo”, una riflessione teatrale sulla fenomenologia dell’amore “tra il delirio logico della filosofia e la sapienza immaginifica della poesia”.

Un evento che si addentra nelle spirali dell’amore-passione nell’Inferno dantesco. Giancarlo Giannini leggerà i Canti di Paolo e Francesca e di Ulisse. Massimo Cacciari proporrà una riflessione che connette i due canti e la filosofia con la poesia.

La temerarietà e il disordine, la geometrica imprecisione della passione. Paolo e Francesca, Ulisse. La tensione al brivido dell’ignoto; la perdizione. “Ma misi me per l’alto mare aperto”. La fenomenologia dell’amore tra il delirio logico della filosofia e la sapienza immaginifica della poesia.

Il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di straordinari artisti in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica. La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme”, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto.

 

Massimo Cacciari

Tra i più affascinanti e incisivi protagonisti del nostro dibattito pubblico, dimostra fin da giovane una spiccata propensione per l’analisi filosofica. A vent’anni fonda una rivista di estetica, Angelus Novus, negli anni ‘70, trentenne, pubblica i suoi primi importanti libri ed è protagonista del dibattito filosofico. Con le pubblicazioni successive, tra cui l’influente Dell’Inizio, si consolida tra i più considerati e originali filosofi contemporanei in ambito internazionale.

Tiene corsi e conferenze nelle più importanti sedi; i suoi libri sono tradotti nelle principali lingue. Stretto collaboratore del Collège de Philosophie di Parigi, nel 1999 ha ricevuto il premio Hannah Arendt per la filosofia politica, nel 2005 la Medalla de Oro del Circolo delle Belle Arti di Madrid. Professore di Estetica, ha fondato la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele ed è stato sindaco di Venezia. Nel 2019 ha pubblicato “La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo.”

Giancarlo Giannini

Esponente di quella grande tradizione di attori che da Gassman e Mastroianni a Tognazzi ha segnato il cinema italiano, è il protagonista più premiato con 5 David di Donatello, 5 Nastri d’argento, la nomination agli Oscar e il premio come miglior attore al Festival di Cannes. Gli esordi a teatro sono con Volonté e Rosi; subito dopo arriva il successo internazionale con Zeffirelli in Romeo e Giulietta e con La lupa accanto a Anna Magnani.

Al cinema è attore in quasi duecento film con alcuni tra i maggiori registi: con Luchino Visconti in L’innocente, e poi, tra gli altri, con Ettore Scola, Valerio Zurlini, Elio Petri, Nanni Loy, Pupi Avati, Mario Monicelli, Dino Risi. Dal connubio con Lina Wertmüller a fianco di Mariangela Melato nascono alcuni dei suoi ruoli più celebri, per i quali riceve premi e riconoscimenti a livello internazionale.

Lavora anche con mostri sacri del cinema americano, come Francis Ford Coppola e Ridley Scott. Regista e sceneggiatore, è anche tra i migliori doppiatori. Ha dato voce ai protagonisti di memorabili film, tra cui Al Pacino, Dustin Hoffman, Michael Douglas, Jack Nicholson.