Al via domani il Festival del Cinema Africano di Verona, si parte con Toorbos

Comincerà domani il Festival del Cinema Africano di Verona: venti i film in concorso e sette prime nazionali che verranno proiettate dal 5 al 14 novembre 2021 al Teatro Santa Teresa. A inaugurare la kermesse domani alle 20:30 il film Toorbos.

Festival del cinema africano verona
Toorbos, di René Van Rooyen, che inauguerà il Festival del Cinema Africano domani 5 novembre 2021. Foto da MyMovies

A novembre il Festival del Cinema Africano 2021

Il Festival di Cinema Africano spegne quest’anno le quaranta candeline. Una tappa importante, celebrata con un programma di eventi e proiezioni cinematografiche tutte in presenza. In visione pellicole che coinvolgono 14 stati africani e portano a Verona, dal 5 al 14 novembre, nel cinema Teatro Santa Teresa, ben sette prime visioni nazionali.

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Venti i film in concorso nelle sezioni PanoramAfrica, dedicata ai lungometraggi, e Africa Short, dedicata ai cortometraggi. Presenti le produzioni cinematografiche proveniente da Algeria, Costa d’Avorio, Egitto, Kenya, Lesotho, Libia, Marocco, Mozambico, Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Senegal, Sudafrica, Sudan e Tunisia.

Diverse le tematiche affrontate sul grande schermo per questa speciale edizione, che vanno dall’infanzia alla realtà giovanile e a quella famigliare; dall’Africa urbana e borghese a quella rurale. E, ancora, dall’ambiente agli integralismi; dal peso della tradizione e della superstizione alla condizione femminile, fino alla situazione nelle carceri.

A inaugurare il festival, alle 20.30 al cinema Santa Teresa, il film Toorbos proveniente dal Sudafrica, che ha dietro la cinepresa René Van Rooyen, una delle sette registe le cui produzioni sono quest’anno in concorso. Con la sua pellicola la Rooyen ha già vinto quest’anno, al South African Film and Television Awards, il premio per la miglior sceneggiatura e miglior colonna sonora originale. A fare gli onori di casa nella serata di apertura Malice Omondi, madrina del Festival. Programma completo delle proiezioni e degli eventi collaterali sul sito.

Festival virtuale

Visto il grande successo raggiunto lo scorso anno con l’edizione 39 e mezzo del Festival di Cinema Africano online, nonostante la proposta in presenza di tutte le iniziative realizzate, i cortometraggi di Africa Short saranno visibili anche via web. Così, comodamente da casa, da venerdì 19 a domenica 28 novembre, nella sala virtuale del Festival, sarà possibile assistere a questa speciale visione.

L’accesso alla piattaforma, costo abbonamento dieci euro, sarà disponibile, tramite link, a partire da domenica 14 novembre, serata finale del Festival in città.

Il programma eventi della quarantesima edizione è stato presentato ieri mattina dall’assessore alla cultura Francesca Briani. Presenti don Giuseppe Mirandola in rappresentanza dei promotori del Festival di Cinema Africano di Verona, Stefano Gaiga e Giusy Buemi della direzione artistica del Festival e Rossella Lomuscio, responsabile Spazio Scuole del FCA per Progettomondo.mlal.

Briani: «Verona è stata capofila di questa tipologia di iniziative»

«Un’edizione speciale – sottolinea l’assessore Briani –, che festeggia i quarant’anni di successi di questo prestigioso Festival cinematografico. Verona è stata la prima città in Italia a proporre questa tipologia di iniziativa, che oltre ad attraversare le evoluzioni e i cambiamenti cinematografici del grande Paese Africa, è stata in grado di osservare e trasportare sul grande schermo anche i cambiamenti di una società italiana sempre più multiculturale. Un Festival che torna finalmente a proporre i suoi appuntamenti in presenza, con un ricco programma di proiezioni ed eventi collaterali».

Don Mirandola: «Il Festival torna finalmente a riabbracciare la città»

«Dopo un lungo periodo di difficoltà – evidenzia don Mirandola – il Festival torna a riabbracciare la città con una edizione speciale e particolare. Nel 1981 il Festival del Cinema Africano di Verona nasce con l’intento, attraverso la valorizzazione della sua cinematografia, di promuovere il continente africano e di affrontare le tematiche ad esso correlate, riscattandolo dall’immagine di guerra e povertà a cui viene spesso mediaticamente ricondotto. Ne è scaturito nel tempo, attraverso i centinaia di film proiettati, uno sguardo “altro”, che proviene direttamente da chi vive e respira quotidianamente l’Africa».

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