A Verona si discute del futuro dei musei, tra tradizione e innovazione

A Verona si discute del futuro dei musei, tra tradizione e innovazione Quale ruolo è attribuito oggi ai musei? E quali sfide dovranno affrontare guardando al futuro? A queste domande e altri approfondimenti è dedicata la seconda edizione della rassegna La Tavola della Cultura, Il Museo tra Tradizione e Innovazione, ideata e curata dalla storica…

A Verona si discute del futuro dei musei, tra tradizione e innovazione

Quale ruolo è attribuito oggi ai musei? E quali sfide dovranno affrontare guardando al futuro? A queste domande e altri approfondimenti è dedicata la seconda edizione della rassegna La Tavola della Cultura, Il Museo tra Tradizione e Innovazione, ideata e curata dalla storica dell’arte Erika Prandi e organizzata dall’Associazione Quinta Parete in collaborazione con la parrocchia della Chiesa di San Fermo Maggiore, l’Associazione Rivela, il Club per l’Unesco di Verona, Arts Studio Dance, Granbadò Danza, Danza Unita, Opera Moderna e il Gruppo CTG La Fenice.

Nel format di incontro e dialogo tra un professionista del mondo museale e un giornalista, si susseguiranno i quattro incontri programmati, a partire da sabato 4 per proseguire sabato 11, venerdì 17 e sabato 25 giugno. Tutti gli incontri del sabato sono alle ore 11, quello del venerdì alle 16. Ogni appuntamento sarà preceduto da un’introduzione dell’Associazione Rivela che proporrà un momento di riflessione partendo da una delle loro mostre itineranti.

Inoltre, sono previsti appuntamenti collaterali e, per la prima volta, la rassegna avrà anche un menù dedicato, il menù La Tavola della Cultura proposto dal ristorante Sant’Eufemia.

Erika Prandi
Erika Prandi, curatrice della rassegna

Le parole della curatrice Erika Prandi

«L’obiettivo della rassegna è creare un dialogo tra i musei e il territorio per poterci avvicinare e comprendere lo straordinario patrimonio che ci appartiene e che fa parte della nostra storia – dichiara la curatrice Erika Prandi -. Il museo e l’uomo sono strettamente connessi l’uno con l’altro e credo che riflettere sul nostro passato ci possa aiutare ad affrontare il presente per progettare al meglio il futuro. Dove stiamo andando? È la domanda che guida questa rassegna e a cui cercheremo di dare una risposta con i nostri ospiti. Sono molto contenta delle collaborazioni che si sono instaurate con molte associazioni e realtà veronesi perché sono convinta che solo insieme si possa costruire qualcosa di bello». 

Il tema

Il tema, Il Museo tra tradizione e innovazione, si concentra sul ruolo del museo nella contemporaneità con uno sguardo alla sua storia e alle sfide che dovrà affrontare. Il museo propriamente visto come luogo della cultura per eccellenza, dove l’Uomo può così ritrovare sé stesso, dialogare con il passato e comprendere il presente. Ma anche un luogo di socialità, di relazioni, di crescita e di benessere mentale. Per questo l’opportunità di questi confronti, che uniscano tra loro diverse generazioni di pensiero, potrebbe aprire a una nuova idea di museo, in cui il protagonista non sia solo il visitatore, ma il mondo attorno all’istituzione.

Da qui la necessità di rinnovare il museo perché esca dai suoi confini per “andare incontro alle persone e raccontarsi”. Un’evoluzione quindi digitale, ma che raggiunga gli obiettivi di sostenibilità ambientale, accessibilità, educazione e inclusione. Parlare di musei vuol dire parlare anche di sviluppo culturale, sociale ed economico di un territorio. 

Dai quattro incontri programmati potrebbe uscire una sorta di Manifesto su ciò che è oggi il museo e su ciò che può e deve diventare.

Il programma

Sabato 4 giugno

Sabato 4 giugno alle 11 vedrà protagonista il MART di Rovereto, raccontato da Denis Isaia, curatore responsabile dell’area contemporanea e del programma di eventi per il MART. A partire dalla propria esperienza, Isaia indagherà gli sviluppi più recenti delle istituzioni museali per interrogarsi sui possibili indirizzi futuri. In dialogo con il giornalista Marco Cerpelloni, nell’incontro dal titolo Museo. Meglio non cambiare. Prima dell’intervento, alle 10.30, nel chiostro della chiesa si terrà una performance artistica che avrà come tema l’idea di Bellezza, a cura di Arts Studio Dance e Opera Moderna di Giulio Covallero. Parteciperanno anche le scuole Granbadò Danza e Danza Unita.

Sabato 11 giugno

Gli appuntamenti successivi vedranno protagonisti la Pinacoteca di Brera, sabato 11 giugno alle 11, in Al centro del Museo: conservazione e condivisione della tutela alla Pinacoteca di Brera, nel dialogo tra Andrea Carini, Responsabile del Laboratorio di Restauro, e Maurizio Battista.

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Venerdì 17 giugno

Venerdì 17 giugno alle 16, Domenico De Gaetano, Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, interverrà con l’incontro Come esporre il cinema insieme a Marco Melegaro. Ultimo appuntamento sabato 25 giugno di nuovo ore 11 con Moira Mascotto, Direttrice del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, in dialogo con Erika Prandi su L’Antichità nelle mani di Canova.

Bruno Tacchella, presidente di Amia:

«Un’iniziativa dal forte valore culturale e storico che Amia è lieta di sostenere» ha commentato il presidente di Amia, Bruno Tacchella. «Una kermesse che darà sicuramente visibilità alla città di Verona e ai suoi gioielli artistici e museali. Una rassegna che ha anche tra le sue mission quella di rilanciare messaggi legati alla sostenibilità ambientale, alla salvaguardia del territorio, al rispetto dell’ecosistema. Messaggi che la nostra società esporta e promuove oramai da anni in tutte le sedi, tramite molteplici campagne di sensibilizzazione ed iniziative come queste. Per questo motivo, durante le varie giornate della manifestazione saranno presenti materiale informativo, gadget e brochure di Amia proprio dedicate a questi temi».

Manuel Scalzotto, presidente della Provincia:

«Uno dei principali obiettivi della Provincia è il restauro conservativo del Palazzo Scaligero, che rappresenta un pezzo imprescindibile della storia di Verona e del territorio veronese – afferma il Presidente della Provincia, Manuel Scalzotto –. Aprire o riaprire ai cittadini, in particolare ai giovani, spazi che di per sé sono già “cultura” per il loro valore storico-architettonico, ritengo sia fondamentale per mantenere viva l’identità di una città e di una comunità e per farla conoscere ai visitatori. Come per un museo, credo che l’approccio più adeguato per una gestione efficace sia far coesistere le necessarie tutela e conservazione con uno spirito di innovazione che faccia leva su strumenti moderni per far vivere il più possibile la cultura e mettere in relazione i cittadini».

Gli eventi collaterali

Sono previsti alcuni eventi collaterali alle conferenze, per entrare maggiormente nell’argomento e approfondire le tematiche trattate.

Mercoledì 1 giugno 

Già oggi, 1 giugno, e in secondo appuntamento mercoledì 8, in collaborazione con il Gruppo CTG La Fenice e Modus, Quattro passi con Rousseau, passeggiata letteraria all’ora del tramonto nella natura del Giardino Giusti. 

Domenica 12 giugno

Secondo appuntamento, in occasione dei duecento anni dalla morte di Antonio Canova, la visita alla Gipsoteca e Tempio di Possagno organizzata dal Club per l’Unesco di Verona e prevista per il 12 giugno.

Sabato 18 giugno

Infine, sabato 18 giugno, il Gruppo CTG La Fenice propone la visita Verona nella storia tra medioevo e modernità: nel segno di Cangrande e Carlo Scarpa, con la visione di San Giovanni Calabria

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