A Verona il concerto gratuito del pianista Alexander Romanovsky

Sabato 10 luglio 2021, al Polo Santa Marta dell'Università Verona, si terrà una delle tappe del concerto itinerate a ingresso gratuito del pianista Alexander Romanovsky.

Il pianista Alexander Romanovsky
Il pianista Alexander Romanovsky

Il concerto itinerante avrà luogo al Polo Universitario Santa Marta, sabato 10 luglio. Lo speciale tour “Piano B”, ideato dal musicista Romanovsky per portare la musica classica in oltre 40 piazze italiane, arriva anche Verona, con la proposta di un evento unico e suggestivo offerto alla città. La tappa scaligera sarà in programma per sabato 10 luglio, alle ore 21:15 al Polo Universitario di Santa Marta, con ingresso da via Cantarane 24, il pianista si esibirà con musiche di Frédéric Chopin e Sergej Rachmaninov.

Il tour del Maestro per percorrere l’Italia dal nord al sud, suonando ogni giorno in un posto diverso, grazie ad un palco mobile speciale costruito su rimorchio. Un viaggio musicale in cui Romanovsky realizzerà un totale di 42 concerti. In apertura di concerto saranno eseguiti da Romanovsky, in prima nazionale, alcuni “Preludi da viaggio” appositamente realizzati per il progetto “Piano B” dal compositore Nicola Campogrande. La durata del concerto è di circa un’ora.

Cos’è “Piano B”

Si tratta di un invito a non arrendersi. È una scommessa ed un esperimento sociale, perché solo attuandolo potremo essere testimoni dell’impatto che la musica classica può avere oggi sulle persone di ogni genere ed età. Essendo il suo pubblico limitato negli spostamenti, sarà Romanovsky a raggiungerlo, per suonare in vari contesti sociali e luoghi che rappresentano la diversità e la ricchezza dell’Italia.

L’evento è stato presentato questa mattina dall’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme a Michele Magnabosco dell’Accademia Filarmonica di Verona e Nicola Pasqualicchio dell’Università di Verona. In collegamento sono intervenuti il maestro Alexander Romanovsky e per l’Università Olivia Guaraldo.

Le parole del celebre pianista

«L’idea di Piano B – ha spiegato Romanovsky – nasce da una domanda: cosa posso fare di prezioso, di vero, di bello, qui e adesso, nelle condizioni attuali? La pandemia e il lockdown hanno risvolti incerti, ma nel frattempo la vita va avanti. Ammiro le persone che hanno trovato modo di agire positivamente a prescindere da fattori esterni, in guerra, nei campi di concentramento, superando i propri limiti e preconcetti, trovando possibilità inedite nelle avversità. Ho pensato che vorrei imparare a farlo anch’io nella misura in cui mi è dato. Per questo ho cercato una modalità che mi permettesse di arrivare con i concerti dal vivo alle realtà sociali più diverse, per suonare di fronte alle persone che hanno sofferto o semplicemente sono state scosse fortemente in questo anno di privazioni».

Le dichiarazioni dei presenti

«La cultura, nelle sue diverse forme artistiche, – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Francesca Briani – torna a riempire tanti luoghi speciali della città e, in questo caso, Veronetta, al Polo Universitario Santa Marta, che il prossimo 10 luglio si animerà della straordinaria musica del pianista Romanovsky. Uno speciale appuntamento frutto della collaborazione fra Comune, Università e Accademia Filarmonica. Il progetto del pianista Romanovsky, c’è un inno alla vita, alla voglia di non arrendersi e, soprattutto, al desiderio di tornare a suonare fra la gente e per la gente».

«Ideale anticipo della ripresa del Settembre dell’Accademia, che quest’anno festeggia il trentesimo anno di programmazione – ha dichiarato il presidente dell’Accademia Filarmonica di Verona Luigi Tuppini – il recital “Piano B” del raffinato pianista Alexander Romanovsky non è solo motivo per rinsaldare ancora una volta la consolidata partnership dell’Accademia Filarmonica con il Comune e l’Università, ma anche occasione di diffondere la cultura musicale nella nostra amata Verona».

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«Questo evento – ha evidenziato Olivia Guaraldo, delegata del Rettore al Public engagement – rappresenta l’occasione migliore per inaugurare un progetto che l’Ateneo ha particolarmente a cuore: far diventare il Polo di Santa Marta il polo culturale della città. Tutto grazie alla piattaforma transdisciplinare “Contemporanea l’ateneo intende diventare un punto di riferimento per la vita culturale di Verona».

La figura del pianista Alexander Romanovsky

Alexander Romanovsky nasce in Ucraina, nell’URSS, nel 1984. A cinque anni, per caso, comincia a suonare il pianoforte che presto diventa centrale nella sua vita e lo porta a trasferirsi in Italia all’età di tredici anni per seguire il suo maestro Leonid Margarius. Da 20 anni Alexander è ospite di molti palcoscenici tra i più prestigiosi al mondo, come il Concertgebouw di Amsterdam, La Scala a Milano, la Royal Albert Hall di Londra, Teatro Colón di Buenos Aires.

La sua personalità poliedrica e comunicativa lo ha portato a estendere la propria attività artistica al lavoro con i pubblici nuovi, ridefinendo i confini della musica classica, affiancandola all’insegnamento al Royal College of Music di Londra ed il Conservatorio di Como.

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