A Milano una mostra dedicata all’artista veronese Giuseppe Flangini

Giuseppe Flangini, l’artista veronese che dipingeva con il cuore. Fra un mese inaugura a Milano la mostra antologica di uno dei maestri del Novecento. Palazzo Pirelli, dal 7 ottobre al 10 novembre.

Giuseppe Flangini - Campagna a Farciennes
Giuseppe Flangini - Campagna a Farciennes, 1960, olio su tela, cm. 40x50

Manca un mese all’inaugurazione dell’inedita mostra su Giuseppe Flangini, l’artista veronese, e milanese di adozione, che ha contribuito a scrivere la storia dell’arte del Novecento. L’esposizione si terrà a Milano, a Palazzo Pirelli, dal 7 ottobre al 10 novembre (inaugurazione giovedì 6 ottobre, ore 18).

Un pittore prolifico, Flangini, con più di un migliaio di opere pittoriche catalogate e molte altre ancora da individuare. Flangini intrattenne relazioni importanti con i maggiori esponenti del mondo artistico e intellettuale della sua epoca. Nel 1967, a sei anni dalla prematura scomparsa, un gruppo di artisti capitanato da Carlo Carrà, chiese e ottenne dal Comune di Milano una mostra commemorativa che si tenne a Palazzo Reale. A questo link le immagini di alcune delle opere.

Più di 60 le opere in mostra, provenienti da tutta Italia e dall’estero, prestiti da collezioni private, da Musei, Enti e gallerie dove sarà anche eccezionalmente visibile un nucleo di ritratti e paesaggi degli anni ‘20 e ‘30 difficilmente riproponibili. Il percorso espositivo propone dipinti a olio rappresentativi delle varie fasi artistiche dell’autore, dai primi anni Venti fino alla fine degli anni Cinquanta, con due inediti esposti per l’occasione. I ritratti della moglie (la pittrice Gina Zandavalli), del figlio, le maschere, i lavoratori di una società preindustriale prima, industriale poi; le città, i paesaggi agricoli, marini e lacustri, la pianura. Una ricca produzione concepita soprattutto in Italia, ma anche in Belgio, Olanda, Francia in cui Flangini ha saputo anche narrare l’epopea della migrazione dei lavoratori italiani nelle miniere belghe.

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Nato a Verona nel 1898, a lungo vissuto a Milano e morto a 63 anni durante un breve soggiorno nella città natale, nel 1961, per avvelenamento da colore, con la sua pitturaGiuseppe Flangini ha lasciato il segno nella storia dell’arte europea. La mostra in programma a Milano è organizzata dall’Associazione Flangini presieduta dalla nipote dell’artista, Cristina Flangini Renso, in collaborazione con Regione Lombardia. Curatrice Elena Pontiggia, docente all’Accademia di Belle arti di Brera mentre Antonio d’Amico, conservatore del Museo Bagatti Valsecchi,ha scritto l’intervento critico in catalogoLa mostra sarà visitabile dalle scuole (per prenotazioni 3474533449).

Per i visitatori sarà anche possibile la visione del cortometraggio, della durata di 18 minuti presentato dal Ministero degli Esteri a Europalia 2003, “Il teatro della pittura”, sulla vita e le opere di Flangini, realizzato dal regista Francesco Pireddu su sceneggiatura di Luigi Meneghelli, con musiche originali composte dal maestro Stefano Gueresi e interpretato dai mimi Quelli di Grock. All’inaugurazione del 6 ottobre si terrà anche un breve momento canoro e musicale con l’interpretazione di What a wonderful world, resa famosa da Louis Armstrong, a cura della soprano Jae Hee Kim accompagnata dal violinista Francesco Caputo.

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Giuseppe Flangini

Giuseppe Flangini è uno degli artisti italiani del XX secolo più proposto in mostre internazionali. Tra le molte mostre a cui prese parte in vita, le esposizioni all’Opera Bevilacqua La Masa – Ca’ Pesaro a Venezia negli anni Trenta, alla Biennale Nazionale di Arte di Verona dal 1921 al 1959; l’Esposizione Nazionale Quadriennale d’Arte di Roma, le ininterrotte partecipazioni al Palazzo della Permanente di Milano dal 1948 al 1961. E poi, dopo il decesso, ancora una lunga serie di mostre in Italia e all’estero (Amsterdam, Ostenda, Monaco, San Paolo del Brasile), circa un’ottantina, culminata nella partecipazione in Belgio all’International Europalia 2003, dove Flangini fu scelto dal Ministero degli Esteri per rappresentare l’arte italiana in occasione del semestre italiano di presidenza dell’Ue, ricevendo il patronato del Presidente della Repubblica e del Re del Belgio. Di grande rilievo anche la mostra nel Complesso del Vittoriano voluta dal Comune di Roma nel 2008 e quella organizzata a Washington DC nel 2012, promossa dal Ministero degli Esteri italiano e dall’Accademia internazionale di Belle Arti. Il Comune di Milano dedicò all’artista due mostre, nel 1967 a Palazzo Reale e nel 1970 all’Arengario, oggi Museo del Novecento.

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