Vecomp dona pc ricondizionati alle scuole veronesi

In tempi di "lezioni online" non tutti gli studenti hanno a disposizione mezzi tecnologici adeguati. L'azienda veronese Vecomp ha iniziato a donare i propri pc dismessi alle scuole della città.

In Italia almeno un milione e mezzo di studenti non è stato raggiunto dalle “lezioni a distanza“. Degli 8,3 milioni «ne sono stati raggiunti 6,7» ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. La sospensione delle scuole incide soprattutto sugli studenti che non hanno a disposizione mezzi tecnologici adeguati. Per questo l’azienda veronese Vecomp Spa ha voluto contribuire al proseguimento delle attività didattiche mettendo a disposizione pc portatili ricondizionati ad alcune scuole della città.

Il titolare Massimo Sbardelaro ha ritenuto che i propri pc portatili dismessi potessero tornare utili per il collegamento web alle aule virtuali scolastiche. Così grazie al lavoro dei propri tecnici sistemisti, spesso anche oltre il normale orario di lavoro e a titolo volontario, in pochi giorni sono stati predisposti i pc portatili per l’utilizzo in rete.

Mercoledì 25 marzo sono stati quindi consegnati 10 portatili all’IIS Copernico-Pasoli e altri 8 alle scuole medie Fincato-Rosani.

Nella settimana tra il 30 marzo e il 4 aprile verranno riprogrammati altri 10 pc portatili da mettere a disposizione di altrettanti studenti.

«Desideriamo rendere pubblica questa nostra iniziativa – fanno sapere dalla Vecomp – per far sì che possa essere uno stimolo per altre aziende informatiche, o di altri settori, a contribuire al proseguimento delle attività scolastiche che sono state stravolte dall’attuale emergenza».

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