Si sono conclusi oggi nell’auditorium di San Fermo, con la firma della carta dei valori per un impegno per la propria città, i quattro giorni del Festival della Dottrina Sociale. Incontri e discussioni su come si può cambiare l’Italia conciliando economia, solidarietà e ambiente. Quest’anno le presenze sono aumentate del 30%, e il coordinatore del festival monsignor adriano vincenzi ha annunciato una novità per l’anno prossimo

«Il Festival della Dottrina Sociale ha una sua continuità. Il prossimo anno sarà organizzato in 10 città». Ad annunciarlo è Monsignor Adriano Vincenzi, coordinatore del Festival, che si è concluso all’auditorium di San Fermo Maggiore dopo le tre giornate che si sono svolte al Cattolica Center, con la sottoscrizione ufficiale e solenne della “Carta dei Valori per un impegno per la propria città”.

Dal 21 al 24 novembre, la IX edizione del Festival della Dottrina Sociale, che si è aperta con il videomessaggio di Papa Francesco e la lettera del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stata teatro di centinaia di testimonianze dell’impegno concreto dei cattolici in Italia e nel mondo.

Sono intervenuti dalla Ministra alle Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti al sottosegretario all’Economia e le Finanze, Pier Paolo Baretta; dal vescovo di Verona Giuseppe Zenti, al vescovo di Aleppo (Siria), mons. Antoine Audo; al cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo nella Repubblica Democratica del Congo.

Un fitto programma di incontri e di tavole pensanti su come si può cambiare l’Italia conciliando economia, solidarietà e ambiente. Sono intervenuti anche nomi eccellenti del mondo dell’impresa, sindacale, universitario e del giornalismo. Tra gli altri, il prefetto Mario Morcone, direttore del Centro italiano rifugiati; il presidente del Forum delle Associazioni familiari, Luigi De Palo, e l’attore Pino Ammendola.

Il tema scelto per questa edizione è stato “Essere presenti: Polifonia Sociale”. Tante, infatti, le voci, in linea con la “polifonia” del titolo, che hanno disegnato una rete di eccellenze e di esperienze positive. Una vera e propria “Assemblea costituente sociale” per far ripartire l’Italia.

Questa è stata la risposta dei cristiani a 360 gradi: dall’economia circolare alla famiglia, dalla scuola all’integrazione sostenibile, alla corretta gestione amministrativa del bene comune. Con un occhio alla geopolitica internazionale, ai conflitti mediorientali e al rischio di neocolonialismo nel continente africano. Sono stati affrontati anche temi molto concreti, come quelli di un’economia sostenibile, che riesca a conciliare il sano bilancio aziendale con i valori cristiani, gli interessi della collettività, il welfare.

A Verona quindi il cambio di passo: la dottrina sociale dalla teoria ai fatti concreti. Ricette e proposte per la classe politica del futuro. Questa è stata la mission, andata a buon fine, del Festival, arrivato alla IX edizione, organizzato dalla Fondazione Segni Nuovi, che ha lo scopo di costruire una unità di pensiero e di azione tra i cattolici, mantenendo come riferimento la dottrina sociale della Chiesa.

Il commento del presidente di Cattolica Assicurazioni Paolo Bedoni

Main sponsor del IX Festival della DSC è stato il Gruppo Cattolica Assicurazioni. I soggetti promotori, oltre alla Fondazione Segni Nuovi, l’Istituto Diocesano Beato Toniolo le vie dei santi, l’Associazione Il Lievito, i Gruppi della Dottrina Sociale della Chiesa, la Fondazione G. Toniolo, la Fondazione Cattolica Assicurazione, Confcooperative, l’Unione cristiana imprenditori dirigenti, ACAI, MSC – Movimento Studenti Cattolici, CSC- Collegamento Sociale Cristiano, FIDAE, la Fondazione Nigrizia, il Forum delle Associazioni Familiari, Croce Rossa Italiana, AIDP – Associazione italiana per la direzione del personale e l’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro.

Il commento del presidente di Confartigianato Verona Andrea Bissoli

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