La natura vince su tutto

Emanuele Zanfretta, insegnante e musicista di Tregnago, dopo l’avvelenamento di quattro dei suoi ulivi ai piedi del Monte Gardon di Tregnago, ha indetto per il 7 aprile un flash mob per sensibilizzare la popolazione verso il rispetto della natura.

Non tutto il male vien per nuocere. Di questo ne è sicuro Emanuele Zanfretta, che dopo aver scoperto l’avvelenamento dei suoi ulivi, non ha perso tempo, cercando il modo migliore per invitare la popolazione a una riflessione sulla tematica ambientale.

«Con un amico ci siamo accorti, durante la potatura, di quattro piante non in pieno vigore, con radici e chioma compromessa, che fanno parte di una porzione di trecento ulivi, alcuni dai 20 e fino ai 30 anni, altri cinquanta, invece, sono secolari e tutti coltivati secondo metodi biologici», spiega Zanfretta, che ha la proprietà in località Serè, ai piedi del monte Gardon (in cimbro, “luogo di ampie vedute”). Proprio il 15 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Clima, spostando i resti delle potature, ha sentito un forte odore di nafta e, controllando le quattro piante, ha notato l’erba attorno ingiallita rispetto al verde circostante. Dopo aver controllato gli ulivi vicini, ha richiesto la consulenza di un tecnico, che ha applicato un trattamento agli amminoacidi per accelerare il processo di smaltimento del diesel.

«È un danno ambientale, avvenuto durante la settimana del rispetto per la natura. La mattina del giorno della triste scoperta, ho chiesto ai miei alunni quali fossero i gesti per aiutare l’ambiente, perché la natura è un essere intelligente che merita di essere conosciuta e valorizzata. Già dal giorno successivo abbiamo spento i termosifoni per ridurre il riscaldamento globale, mentre il capoclasse si è preso la responsabilità di controllare che i rubinetti fossero chiusi bene; poi abbiamo stabilito delle regole sull’uso della carta e del materiale scolastico, imparando i gesti del riuso, il riciclo e della raccolta differenziata. Durante la ricreazione, invece, abbiamo fatto un esperimento: quanti rifiuti produciamo con la merenda e cosa possiamo fare per migliorarne la quantità? Calcolando i rifiuti di quel giorno per 200 giorni di un anno scolastico ne è risultata una quantità impressionante, quindi, già dal lunedì 18 marzo, i miei 17 bambini hanno portato borracce, thermos, contenitori ermetici, tolto gli imballi di plastica e utilizzato sacchetti di carta riciclata, dimostrando responsabilità, voglia di cambiare le proprie abitudini e anche quelle dei genitori», spiega l’insegnante.

Simone Santellani

Emanuele Zanfretta ha sporto denuncia ai carabinieri forestali ricevendo molta solidarietà dai suoi alunni e dalla comunità. «Desta sconcerto il vile gesto di chi ha voluto colpire in modo tanto meschino degli ulivi sui nostri colli. È stata un’azione contro il territorio, contro un albero simbolo, oltre che della pace, delle colture più antiche e tradizionali delle nostre genti, che da generazioni vivono in armonia con queste piante, e da esse traggono sostegno. Questo è, come le alterazioni dei nostri colli, un vero attacco al nostro modo di vivere con e nel territorio, in quel particolare legame che si crea nelle nostre coline tra uomo e ambiente. Non ritengo che questo fatto possa rimanere limitato e ridotto a una questione privata, ma deve essere esemplare, un motivo di unione e riscossa di tutta una comunità. La proprietà dell’oliveto, ha dimostrato una sensibilità notevole e insieme a tutte le persone disponibili metteremo in campo azioni di sensibilizzazione sul tema ambiente come culla dell’uomo. Da questo triste caso nascerà un messaggio di speranza e di rinnovata comunione col territorio», spiega Simone Santellani, sindaco di Tregnago.

Domenica 7 aprile, infatti, Zanfretta, con il patrocinio del Comune, l’appoggio di Legambiente Verona e dell’associazione The Inklings, organizzerà un flash mob con passeggiata fino a Serè e performance musicali dal titolo: «Piccoli gesti per custodire la natura». Si tratterà di un pomeriggio di sensibilizzazione alla tutela dell’ambiente, divisa in più momenti, con hashtag importanti: #gestiincampoperl’ambiente, #suonicomecura, #albericomecreatureviventi. Parteciperanno le famiglie, l’Istiuto Comprensivo di Tregnago e di Bosco Chiesanuova e molti artisti. Tra questi: Alessandro Andreloni, poeta, regista e attore; Filippo Tapparelli, scultore e vincitore del Premio Calvino 2018, Mauro Ferrari “L’uomo degli alberi”, scultore, Paolo Alberto Caneva, docente di Musicoterapia al Conservatorio di Verona, Matteo Zenatti moderno trovatore dell’arpa e canto, Marco Pasetto e Cristina Mazza jazzisti, Elena Bertuzzi, soprano, Lorella Baldin e Massimo Barba violino.

«Sarà un esperimento di cittadinanza attiva, per sensibilizzare, esprimere i propri pensieri, sentendosi liberi di porsi domande, alle quali a volte non si sa rispondere. Le nuove generazioni hanno un’eredità pesante per colpa di chi non ha speso per la tutela del territorio; purtroppo, troveranno un futuro peggiore, ma bisogna trovare la forza per migliorare e migliorarci, con l’obbligo di essere custodi di monumenti silenziosi che sono gli alberi, che ci danno il cibo, l’aria e l’idea di bellezza a cui tutti aspiriamo», conclude Zanfretta.

L’evento, libero e rivolto a tutti, sarà diviso in quattro momenti:

  • ore 14: ritrovo al piazzale delle scuole di Tregnago, in via Fabbrica;
  • ore 14.30: partenza con passeggiata di 20 minuti con percorso facile. Non è possibile accedere in auto, per chi avesse difficoltà contatti questo numero 3477094939;
  • ore 15.15: flash mob con #TREEMANTRAM, partecipazione libera di artisti, liberi pensatori, musicisti, per un ponte sonoro tra le persone e gli ulivi a tutela dell’ambiente e del territorio;
  • ore 16: agri-aperitivo rurale e pensieri dei bambini appesi agli alberi. Ritorno libero.