Due 16enni premiati dall’Ordine dei Medici per il gesto di solidarietà

Francesco De Beni e Pietro Moscardo hanno compiuto il giro del lago di Garda a piedi per ringraziare gli operatori sanitari in prima linea contro il Covid-19. Rugiu, presidente dell'OMCeO di Verona: «Con il loro gesto sono un esempio di civiltà».

Francesco De Beni e Pietro Moscardo premiati dall'Ordine dei Medici di Verona
Francesco De Beni e Pietro Moscardo premiati dall'Ordine dei Medici di Verona

Questa mattina il presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona Carlo Rugiu, il vicepresidente Lucio Cordioli e la presidente della Commissione Albo Odontoiatri (Cao) dell’OMceO Elena Boscagin, hanno consegnato la medaglia dell’Ordine a Francesco De Beni e Pietro Moscardo, entrambi di 16 anni d’età, residenti ad Affi.

I due adolescenti, compagni di classe all’istituto tecnico agrario Stefani-Bentegodi, hanno mantenuto fede a una promessa scambiatasi via social nel periodo del lockdown: fare il giro del lago di Garda a piedi per ringraziare i medici e gli operatori sanitari veronesi che si sono adoperati durante l’emergenza Covid-19.

Hanno compiuto la “missione” a giugno, dopo quattro giorni di cammino con tenda e zaino in spalle, partendo e arrivando a Bardolino. La loro impresa, un “Cammino del ricordo” lungo 156 chilometri, è anche raccontata nella nuova edizione del diario scolastico “Diversamente Veneto”.

Francesco De Beni e Pietro Moscardo premiati dall'Ordine dei Medici di Verona
Francesco De Beni e Pietro Moscardo premiati dall’Ordine dei Medici di Verona

«Il loro gesto di sensibilità e vicinanza alla comunità medica veronese mi ha colpito profondamente, tant’è che ho voluto sottoporre al Consiglio dell’Ordine la proposta, poi accolta all’unanimità, di attribuire un riconoscimento simbolico a questi due ragazzi», spiega il presidente dell’OMCeO, Carlo Rugiu.

«Siamo soliti regalare la medaglia dell’Ordine di Verona ai relatori illustri che intervengono durante i nostri convegni e ai medici che festeggiano i cinquant’anni dal conseguimento della laurea in Medicina. È un omaggio semplice, ma di riconoscenza nei confronti di chi si è distinto per motivi culturali o sociali. Nonostante la loro giovane età, Francesco e Pietro si sono impegnati a fondo in qualcosa di concreto che rendesse merito a quanti hanno lavorato con dedizione durante la fase più difficile della pandemia. Li reputo un esempio di civiltà».