Deliveroo, a fianco dei ristoranti, festeggia 3 anni a Verona

La piattaforma internazionale sta aiutando i ristoratori a consegnare a domicilio i piatti in questa fase di emergenza da Covid-19. «Vogliamo continuare a sostenere il settore anche nella fase 2».

Una buona fetta di ristorazione veronese si è affidata al food delivery per sopravvivere al lockdown e per affrontare al meglio la “fase 2”. A confermarlo sono gli stessi ristoratori che collaborano con Deliveroo, una delle piattaforme leader dell’online food delivery che, proprio in questi giorni, compie il suo terzo anniversario in città

Negli ultimi due mesi, 50 nuovi ristoranti hanno deciso di fare il proprio ingresso in piattaforma. «Una  conferma – spiega Matteo Sarzana, General Manager Deliveroo Italia – di quanto il nostro sia un servizio essenziale, anzitutto per la ristorazione che sta attraversando un momento molto delicato. La consegna a domicilio attraverso piattaforme come Deliveroo – aggiunge – si sta rivelando une vera e propria ancora di salvezza per centinaia di ristoranti che, in questo modo, hanno avuto la possibilità di continuare la loro attività, garantire un servizio ai cittadini e tutelare anche i posti di  lavoro. Vogliamo continuare a sostenere il settore della ristorazione e accompagnare il ritorno alla normalità di ristoratori e consumatori anche nella fase 2». 

«Grazie al servizio di food delivery in queste settimane abbiamo avuto la possibilità di continuare la nostra attività, cercando di rimanere in contatto con i nostri clienti nonostante le difficoltà determinate dalla chiusura al pubblico – ha detto Paipei Dong, titolare di Hawaii Poke, uno dei più noti ristoranti di poke hawaiano in città, che aggiunge – Stiamo facendo la nostra parte, in collaborazione con le piattaforme come Deliveroo, per continuare a garantire un servizio ai cittadini e, soprattutto, non  arrestare completamente il motore economico della città. Lo facciamo nel pieno rispetto delle normative di sicurezza, per la tutela della salute di tutti».

«Siamo felici che il nostro prodotto stia regalando momento di normalità ai veronesi in questo particolare momento – ha detto Loris Turrini, proprietario della gelateria Pecora Nera. – Il gelato è uno dei simboli del consumo fuori casa. Ma anche grazie al food delivery, siamo impegnati ad adattare il nostro lavoro alla fase che stiamo vivendo, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e  per portare avanti, comunque, un’attività che è importante non solo per la quotidianità dei veronesi ma anche per l’economia della città». 

Deliveroo PR library imagery © Mikael Buck / Deliveroo

Ordini familiari e nel weekend: ecco come il lockdown ha cambiato i consumi 

Ma come è cambiato il modo di utilizzare l’App in queste settimane di lockdown? I dati di Deliveroo dimostrano uno spostamento degli ordini verso il weekend e una tendenza a fare un uso familiare della App: oggi gli ordini del weekend rappresentano il 40% del totale e quelli per 3 o più persone sono il 20%. Con i ristoranti chiusi al pubblico e le cucine al lavoro per le consegne a domicilio,  anche i veronesi guardano infatti alle piattaforme per non perdere l’abitudine a “frequentare” – seppur  a distanza – i ristoranti preferiti. Come in un “normale” sabato sera, insieme alle persone più care.  Per quanto riguarda le preferenze, a guidare la classifica c’è la il Poke (20%). A seguire, dopo il  tradizionale piatto hawaiano in testa alle preferenze dei veronesi, troviamo al secondo posto  l’hamburger (15%) e sull’ultimo gradino del podio si posiziona la pizza (8%). Il resto delle preferenze  si divide nell’ampia offerta di piatti e cucine disponibili su Deliveroo. Le consegne di Deliveroo avvengono in modalità “senza contatto”. 

Deliveroo è un premiato servizio di consegna fondato nel 2013 da William Shu e Greg Orlowski. Collabora  con oltre 80mila ristoranti e 60mila rider per garantire la miglior esperienza di consegna di cibo a domicilio al  mondo. Con base a Londra, Deliveroo impiega 2.500 addetti nei suoi uffici in tutto il mondo e opera in più di  500 città in 12 Paesi tra cui Australia, Belgio, Francia, Hong Kong, Italia, Irlanda, Olanda, Singapore, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Regno Unito.