Ambulatori Lilt di nuovo attivi

Dallo scorso 9 giugno sanificati e riaperti i presidi della Lega italiana per la lotta contro i tumori di Verona, San Martino Buon Albergo e Sant’Anna D’Alfaedo. Spazi in cui vengono offerti servizi gratuiti di Prevenzione del cancro.

Covid fase 3, la Lega Italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) riapre i propri ambulatori di Verona, San Martino Buon Albergo e Sant’Anna D’Alfaedo per offrire i propri servizi gratuiti di Prevenzione delle patologie tumorali e di assistenza attraverso Progetti mirati come il Progetto Linfedema.

La Lilt Verona ha sanificato i locali con l’ozono e dallo scorso 9 giugno, sono riprese le attività con l’utilizzo di tutti i dispositivi di protezione come guanti, camici monouso e disinfettanti. Dal 15 giugno ripartono anche i trattamenti del linfedema post operatorio oncologico.

Il linfedema costituisce un problema significativo per le persone che hanno subito l’asportazione completa dei linfonodi regionali in corso di un intervento oncologico o dopo la radioterapia: è una vera e propria patologia caratterizzata dall’accumulo di linfa nei tessuti. Colpisce prevalentemente le donne operate di cancro al seno, una su 5, ma anche gli uomini. La comparsa del linfedema segue solitamente il termine del trattamento antitumorale (può comparire poche settimane dopo il trattamento ma anche dopo qualche anno) e non causa dolore, ma si manifesta con la sensazione di pesantezza ed indolenzimento o, più in generale, di fastidio, finendo con l’incidere pesantemente sulla qualità di vita del paziente.

«Il linfedema produce strascichi a livello emotivo, funzionale, fisico e socio-familiare, – spiega il Presidente della Lilt Verona, Alberto Massocco – intaccando la normale attività fisica del paziente (interessando gli arti inferiori e superiori) e la qualità dei rapporti con familiari ed amici. Un gruppo di ricercatori dello University of Texas M.D. Anderson Cancer Center ha analizzato i tassi di incidenza del linfedema nelle più diffuse forme tumorali. Il loro lavoro confronta i risultati di diversi studi clinici che si sono occupati di descrivere la presenza di linfedema nelle pazienti con cancro del seno, riportando un’incidenza media nelle pazienti in seguito a biopsia del linfonodo sentinella pari al 6.3% e del 22.3% dopo asportazione dei linfonodi ascellari. Nel caso, invece, dei pazienti con melanoma l’incidenza media di linfedema dopo intervento raggiunge il 4.1%, mentre nelle pazienti operate per cancri di tipo ginecologico l’incidenza media è del 9.0%. Per i pazienti con cancro della prostata e della vescica si segnalano tassi di incidenza medi di linfedema post-trattamento pari, rispettivamente, a 4%, 16%».

Il Progetto Linfedema della Lilt Verona è rivolto a persone d’ambo i sessi e consiste nella cura gratuita attraverso sedute con una fisioterapista specializzata in trattamento del Linfedema. Per informazioni e prenotazioni  si può telefonare allo 045 8303675 o al 334 5216814 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.30, scrivere a liltvr@gmail.com o consultare il sito www.legatumorivr.it