Al Parco Natura Viva si entra nella Fase 2

Il parco faunistico di Bussolengo riapre i suoi cancelli dopo oltre due mesi di chiusura. Si riparte ufficialmente giovedì 21 maggio. Per celebrare la riapertura sarò presentato un nuovo ospite, la tigre siberiana Botsman.

Dopo 73 giorni di chiusura dall’inizio del lockdown, prende avvio la “fase due” anche al Parco Natura Viva di Bussolengo: giovedì 21 maggio, sia l’area pedonale che il Safari riapriranno i propri cancelli per tornare ad accogliere i visitatori provenienti dal solo territorio regionale. Sarà dunque finalmente possibile immergersi di nuovo nella biodiversità dei cinque continenti e ammirare gli oltre 1200 animali ospitati, seppure con l’obbligatorietà della prenotazione online e in anticipo della propria visita: controllare gli ingressi infatti sarà il primo passo per garantire la sicurezza dei visitatori che, mascherina indossata, dovranno comunque osservare tutte le precauzioni indicate dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e riepilogate con tutti i dettagli sul sito del Parco. 

Molti saranno i nuovi arrivati del regno animale, frutto di una stagione degli amori vissuta a porte chiuse che nemmeno il Covid19 è riuscito a fermare. Tra tutti c’è un nuovo ospite speciale, venuto dal freddo del nord per offrire una speranza alla propria specie a rischio di estinzione: è Botsman, giovane maschio di tigre siberiana, 250 chili di maestosità che al suo arrivo dall’Estonia ha trovato Luva ad attenderlo.

«Abbiamo vissuto dei mesi difficili – spiega cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva – e ancora più difficili rimangono quelli che verranno. Ma Botsman e gli altri ci hanno dato la forza di non mollare e la speranza di poter portare avanti la nostra missione». E nel nome, un simbolo: «In russo, il nome di questa meravigliosa tigre significa “nostromo”. Speriamo che possa diventare il simbolo di una nuova partenza e che ci traghetti fuori da questo momento critico come mai ne avevamo vissuti prima, nel quale però siamo stati circondati dall’affetto del pubblico che ci ha permesso di raccogliere fondi di grandissimo aiuto. Voglio inoltrare da parte mia e di tutto lo staff un sentito messaggio di ringraziamento a tutti coloro che ci hanno supportato con donazioni e adozioni, oltre alle aziende che – pur nelle proprie difficoltà – hanno risposto al nostro appello e ci hanno offerto beni di vario genere, per la gestione e la cura quotidiana degli animali».

E allora il capitolo dell’emergenza sarà ancora lungo da affrontare ma nel frattempo, centinaia di bimbi potranno tornare ad ammirare i tre piccoli crisocioni che in Sudamerica danno ancora un gran da fare a mamma Thea, l’isolotto dei fenicotteri che ancora accoglie le ultime coppie in cova, la piccola gipetina destinata, tra meno di un mese, a volare tra i massicci della Francia centrale e i quattro baldi cicognini neri che lasciano ormai ben poco spazio sul nido a mamma e papà. La biodiversità non si è mai fermata, ora tocca all’uomo dimostrare di saper ripartire.