Ex lager di Montorio: il 25 e 26 aprile tornano le visite guidate
Redazione
Proseguono le visite guidate all’ex Campo di concentramento di Montorio (già DAT Colombara). L’appuntamento è per sabato 25 e domenica 26 aprile alle 10.
L’ex Campo è gestito dalle associazioni Figli della Shoah e Montorioveronese.it, che hanno pulito e riordinato il luogo della Memoria. Grazie al Patto di sussidiarietà siglato con il Comune, le associazioni hanno avviato le attività per far conoscere la tragica storia del luogo, inserito nel perimetro dei luoghi di commemorazione del “Giorno della Memoria”.
Per la prenotazione delle visite, gratuite e aperte fino a un numero massimo di 30-35 persone (il sistema di prenotazione si blocca al raggiungimento del numero), è necessario compilare un form di prenotazione per ogni persona che partecipa (anche per i minorenni), al termine della procedura verrà inviata una mail di conferma con tutte le informazioni di dettaglio per raggiungere il luogo.
Prenotazioni visite guidate
- Sabato 25 aprile ore 10.00 – Prenotazione visita guidata
- Domenica 26 aprile ore 10.00 – Prenotazione visita guidata
Si consiglia un abbigliamento adeguato per un’escursione in campagna su terreno sterrato irregolare. Le persone con difficoltà motorie o con bisogni speciali sono invitate a contattare gli organizzatori. La visita prevede una durata di circa un’ora e un quarto-un’ora e trenta.
In caso di maltempo (pioggia intensa) la visita sarà annullata con esclusiva comunicazione online. Le prossime visite si terranno il 30-31 maggio 2026 alle ore 10. I link di prenotazione verranno aperti i primi dieci giorni di ogni mese sempre online.
Sono aperte le visite guidate anche alle Scuole, per chiedere e ricevere maggiori informazioni scrivere alla seguente mail: lagermontorio.scuole@gmail.com
Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a montorioveronese@gmail.com e figlidellahoah.verona@gmail.com.
Alcune nozioni storiche
Sono passati ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Proprio ottant’anni fa, a partire dal 10 febbraio 1944, un gruppo di oltre 60 cittadini ebrei rastrellati a Roma, tra cui 8 bambini e bambine, sono trasferiti e detenuti a Verona in un edificio a Ponte Cittadella.
La maggior parte di questi prigionieri è stata catturata nei primi giorni di febbraio 1944 durante retate presso le abitazioni e nella notte tra il 3-4 febbraio all’interno della basilica di San Paolo a Roma, con una irruzione illecita in violazione della extraterritorialità garantita dai Patti Lateranensi.
A metà aprile 1944 il gruppo di detenuti romani è stato trasferito a Montorio nella DAT La Colombara. Sono convinti che l’edificio possa essere il loro ultimo luogo di detenzione fino alla fine della guerra, invece, il 12 maggio arrivano i tedeschi che con brutalità intimano ai prigionieri di raccogliere i loro pochi averi e salire sull’autobus che immediatamente parte per Fossoli.
Il 16 maggio da Fossoli sono caricati sui carri bestiame del convoglio ferroviario che li porterà ad Auschwitz. Solo 11 persone del gruppo riescono a sopravvivere all’inferno del campo di sterminio in Polonia. Ma il Campo è anche luogo di tortura per oppositori politici e parenti di renitenti alla leva tra cui Concetta Fiorio e Matilde Lenotti.
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